Disabili: la pluriminorazione
Proseguendo nella disamina delle prestazioni disponibili per le persone diversamente abili, già avviato da questa rubrica nelle passate settimane, proviamo ad approfondire una casistica che talvolta emerge in soggetti con più patologie. In alcuni casi si può parlare di pluriminorazione, un concetto particolarmente complesso ma importante ai fini del diritto ad alcune prestazioni.
E’ bene innanzitutto ricordare quanto abbiamo già detto, cioè occorre ribadire un principio generale vigente in materia di invalidità civile, cecità civile e sordomutismo: l’invalido non può percepire, per la stessa patologia, più benefici economici. Questo significa le provvidenze economiche possono essere riconosciute a condizione che non si percepiscano, sempre per la stessa patologia, altri benefici per causa di guerra, di lavoro o di servizio.
Abbiamo però visto che se le menomazioni riportate per varie cause non hanno dato luogo a riconoscimenti o benefici, possono essere valutate ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile. Se, per esempio, una persona già percepisce la rendita INAIL per la perdita di un arto non può, per la stessa menomazione, chiedere il riconoscimento dell’invalidità civile. Ma lo stesso individuo, se affetto anche da un’altra patologia, può chiedere il riconoscimento dell’invalidità civile. Questo perché la richiesta può essere valutata, in quanto fondata su patologie diverse da quella che ha dato luogo alla rendita.















