Pubblicato in: Sab, Ott 12th, 2013

Discepoli della Divina Misericordia

Chiesa Cristo Re/Primo Raduno Salentino dell’Associazione Faustinum. 

Festa grande a Lecce per Santa Faustina Kowalska la santa polacca che ha chiamato a raccolta la grande famiglia della divina mise­ricordia, nella chiesa di Cristo Re, dove si è svolto, domenica 6 ottobre, il I° Raduno Salentino dell’Associa­zione Faustinum. L’incontro voluto e preparato da padre Vincenzo Caretto è stato il primo nella storia della Ret­toria, ed è nato con il chiaro intento di avviare un processo di nuova evange­lizzazione.

Il programma ricco di mo­menti di preghiera e fasi intermedie di interventi dialogati ricchi di commo­venti testimonianze è stato pensato e realizzato come un work in progress in cui gli associati, sia di Lecce che della provincia, si sono confrontati sul percorso da seguire per risvegliarsi da una latente letargia, e avviare un percorso di formazione e crescita dei gruppi Faustinum. L’Associazione de­gli Apostoli della Divina Misericordia Faustinum.

Divina Misericordia (1)

A Lecce l’Associazione nasce il 27 aprile 2003 in concomitanza con la festa di Gesù Misericordioso, per volontà di don Francesco Tarantini fulminato sulla via della misericor­dia dopo aver concelebrato con il Beato Karol Wojtyla la messa di canonizzazione della santa polacca. L’associazione Faustinum riunisce i sacerdoti, le persone consacrate e i laici che desiderano con il cuore e decidono con le azioni concrete di portare avanti la missione di Santa Suor Faustina, ossia annunciare al mondo il messaggio della salvifico della misericordia di Dio.

Nel segno di don Francesco Tarantini, e nel nuovo solco segnato da padre Vin­cenzo Caretto, domenica c’è stato l’avvio di una nuova fase inaugurata nella mattinata dall’intervento di don Salvatore Raho, che prima ha fatto un excursus della misericordia nella storia della bibbia, e nell’impegno di Santa Faustina e del beato Gio­vanni Paolo II, e poi ha attualizzato il messaggio biblico richiamando all’impegno costante ogni singolo individuo. Uomini e donne che siano in grado, come ha sottolineato Mons. Pierino Liquori che ha presieduto la santa messa, di concretizzare la mise­ricordia di Dio nella vita reale attra­verso un movimento dei sentimenti, che nascono solo da chi sa avere un “cuore curvo” sul bisognoso, attento e propenso verso gli altri. Un cuore curvo e provvisto, almeno di un granello di senape, per trasformare quel piccolissimo seme in possente arbusto, e raccogliere sotto la propria ombra riparatrice tutti gli uomini bisognosi di misericordia.

Maria Rosaria Contaldo

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