Disoccupazione CoCoPro: nuovo modello per l’indennità
Per la presentazione delle domande di indennità ai collaboratori coordinati e continuativi a progetto – i vecchi CoCoCo ora ribattezzati CoCoPro – è disponibile da qualche giorno, nella modulistica online del portale www.inps.it, il nuovo modello, denominato appunto “CoCoPro 2014”. Il codice attribuito al modello dall’ente previdenziale è “SR140”. Il nuovo modello deve essere utilizzato per le domande di prestazione con anno di riferimento 2014 e seguenti. Infatti, da quest’anno il requisito del periodo di disoccupazione ininterrotto di almeno due mesi (necessario per il riconoscimento dell’indennità di disoccupazione) sostituisce il requisito dell’assenza di contratto di lavoro ininterrotto di almeno due mesi, valevole esclusivamente per l’anno 2012.
L’attestazione del possesso di tale requisito – periodo di disoccupazione ininterrotto di almeno due mesi – è possibile mediante autocertificazione, con cui il richiedente dichiara tale circostanza, ma sostiene anche di aver attestato tale condizione presso il Centro per l’Impiego competente per territorio in base alla residenza dell’interessato. Nel nuovo modello di domanda è infatti previsto un apposito campo, dove è possibile inserire i dati richiesti. Per chi volesse approfondire la materia, è possibile far riferimento al Messaggio Inps n. 2999 del 3 marzo 2014, disponibile in rete nel portale www.inps.it.
Ricordiamo, con l’occasione, che riguardo l’indennità prevista a favore dei collaboratori coordinati e continuativi a progetto, l’articolo 2, commi 51-56, della legge n. 92/2012, ha introdotto una nuova disciplina, poi esplicitata dall’Inps con la propria circolare n. 38 del 14 marzo 2013, anche questa reperibile in internet sul portale dell’ente previdenziale. Per l’anno 2013, il requisito reddituale previsto dalla legge ai fini del riconoscimento dell’indennità ai collaboratori coordinati e continuativi a progetto, è stato rivalutato, sulla base della variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati.
Quindi il limite di reddito fissato in 20.000 euro per l’anno 2012, risulta ora pari a 20.220 euro. Infatti l’Istat, con comunicato stampa del 14 gennaio 2014, ha reso noto che l’incremento del suddetto indice, calcolato con le esclusioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 81, è risultato pari al 1,1%. Tale limite si applica soltanto per le domande di prestazione con anno di riferimento 2014, per le quali dovrà essere utilizzato il nuovo modello “CoCoPro 2014”. Intanto, sembra stia spuntando l’ipotesi di una copertura contro la disoccupazione molto più estesa, che coinvolga appunto anche i precari iscritti alla Gestione Separata. Un nuovo ammortizzatore sociale universale a favore di chi ha perso il lavoro ed esteso a tutti quelli che con le regole attuali non ne avrebbero diritto, a condizione di frequentare un corso di formazione professionale e di non rifiutare una nuova proposta di lavoro.
Antonio Silvestri
















