Pubblicato in: Gio, Ott 11th, 2012

Disturbo dell’apprendimento come accorgersene? Cosa fare?

Istituto “A. De Pace” – Lecce/Studenti intelligenti come gli altri: necessitano di percorsi alternativi  

Una volta introdotto nella scuola superiore, il ragazzo che ha sedi­mentato negli anni una serie d’in­successi scolastici e relazionali a causa di un disturbo dell’apprendi­mento mai ufficialmente riconosciuto e quindi non affrontato con gli strumenti adatti, molto probabilmente manifesterà il suo disagio attraverso il comportamento e abbandonerà gli studi appena possibile. Il genitore dovreb­be perciò in qualunque caso attivarsi dinanzi a segnali di difficoltà e svogliatezza da parte del giovane, già dalla seconda elementare, e soprattutto collaborare positivamente con i docenti.

“La scuola italiana, all’avanguardia per il sostegno rispetto al resto d’Europa, si è collocata invece in netto ritardo nel ricono­scimento dei dsa; questo è testimoniato dal fatto che nel nostro istituto non riscontriamo un numero di segnalazioni equivalenti alle percentuali individuate dagli studi svolti a livello nazionale”.

Così parla Anna Ancora, referente dei disturbi specifici presso l’istituto superiore “A. De Pace” di Lecce. La scelta di affidare la referenza ad una docente curricula­re, come ci spiega la responsabile del Diparti­mento di sostegno, Ornella Alemanno, non è casuale: “I dsa non possono in alcun modo es­sere equiparati ad una “disabilità”, si tratta di studenti intelligenti come gli altri, che neces­sitano soltanto di percorsi didattici alternativi per apprendere e per essere consapevoli delle proprie capacità”. “Noi siamo doppiamente un territorio di frontiera – prosegue la prof.ssa Ancora – perché è negli istituti professionali che si riversano coloro che si sentono in una situazione di svantaggio”. Fortunatamente questa difficoltà è compensata dall’impegno puntuale della Preside, Giuseppa Antonaci, che ha fatto della logica inclusiva il punto di forza dell’istituto, fornito di un gruppo di lavoro per i dsa, di cui fanno parte, oltre alle docenti già citate, le professoresse Anna Tomasi e Patrizia Riva.

Grazia Pia Licheri

Pages: 1 2 3 4

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti