Pubblicato in: Lun, Dic 5th, 2011

Don Franco Lupo, sacerdote da sessant’anni. Cerimonia in Cattedrale

Stavolta c’è un motivo in più per prendere in mano la penna per una celebrazione straordinaria e ad un tempo gioiosa, per i 60 anni di sacerdozio del venerato e stimato Mons. Franco Lupo, Presidente del capitolo metropolitano di Lecce, Sacerdote secondo il cuore di Dio. Lo affianchiamo da qualche anno (come prima in altri uffici diocesani) nell’organizzazione di questo Ente ecclesiastico. Un tempo operoso e glorioso, ora ignorato dai più e disatteso da molti. Dimezzato nelle sue funzioni dal vigente ordinamento canonico; seppur ancora onorato (can. 377 del vigente codice) perché consultato assieme al Consiglio Episcopale attraverso alcuni suoi membri per l’idoneità dei designati all’episcopato. Don Franco lo conosciamo sin dall’infanzia: quasi coetanei e vicini di casa. Entrambi leccesi di Lecce; di quello stampo che tramanda le tradizioni antiche e gloriose di nostra gente salentina, dentro e fuori il recinto della città murata. E dà il piglio per una eloquenza sacra e profana che cittadini e non apprezzano e desiderano: proprio come quella del festeggiato. Le sue pubblicazioni letterarie sono tante (in prosa o in poesia in lingua o in vernacolo) così come i suoi numerosi e poderosi discorsi. E ci sia consentito aggiungere anche in lingua latina, come nella commemorazione cinquantenaria della riforma piana della Curia romana del 29 giugno ‘908 comparsa nel dizionario canonico del Palazzini e curata in collaborazione con lo scrivente. Dando un rapido sguardo alla sua cartella personale di curia al numero 183 leggiamo: pro cancelliere vescovile, ufficiale della segreteria particolare; docente di Lettere in Seminario e di Religione nelle Medie-Superiori. Membro pur anco di tante commissioni diocesane e rettore di Santa Irene al Corso per un Cinquantennio. Di quel tempio, visitato e ammirato per la sua vastità e la sua arte, innalzato 4 secoli orsono in onore di Santa Irene, prima padrona della nostra Città. La sera del 2 dicembre assieme al nostro venerato Pastore, eravamo in circa 40 concelebranti per far onore al festeggiato. Per ben 3 volte Mons. Arcivescovo ha parlato di Lui, dispensando dai battimano sempre da lui proibiti durante i riti religiosi. A fine messa Don Franco visibilmente commosso ha ringraziato l’ assemble a liturgica largamente composta da confratelli e ammiratori, parlando a braccio e col suo sempre piacevole dire. Oronzo De Simone

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