Don Gino De Filippo/Una vita intera al servizio della Comunità di Cavallino
È tornato nella Casa del Padre lo scorso 30 dicembre all’età di ottantatre anni.
Lo scrivente è stato vicino a don Gino nei corsi riuniti del Regionale di Molfetta per un solo anno (1951/52) perché lo precedeva di due: quanti ne passano dal secondo al quarto corso teologico. Poi con lui assieme un solo anno (1954/1955) al Vescovile di Lecce, educatore al pari di lui. E ricorda molto bene il giorno della sua ordinazione sacerdotale, 18 luglio 1954, perché coincidente con l’inizio del proprio servizio cerimoniale. Poi ci si rivide più volte per ragioni di ufficio e non; godendo di una reciproca gioia durante il successivo sessantennio sacerdotale.
Ricordo, altresì, uno spontaneo largo sorriso che si leggeva sempre sulle sue labbra, protraendosi oltre il tempo della giovane età. Fino allo scorso novembre quando ci incontrammo a lungo per l’ultima volta.
Di mons. De Filippo i registri di curia ci tramandano un ininterrotto e fruttuoso servizio parrocchiale che conta un’iniziale vicecura a Torchiarolo; e poi, dopo un settennio di parrocato in quel di Pisignano, una lunga, fertile e ininterrotta permanenza nella vicina cittadina di Cavallino, posta sotto la protezione di San Domenico di Guzman.
Permanenza che conta ben 42 anni di cura diretta delle anime. Se non si vuole dimenticare l’ultimo quinquennio al servizio delle anime nella rettoriale chiesa a lui dedicata, un tempo officiata dall’inclito Ordine Domenicano. Se n’è andato da noi quasi in punta di piedi dopo un inaspettato ulteriore ritorno di sofferenza cardiaca, nella recente ottava natalizia quando l’ultimo triduo cultuale in onore dei santi si intreccia con le celebrazioni cristologiche a fine di dicembre. La memoria di lui rimarrà in benedizione nella mente e nel cuore di quanti lo hanno conosciuto ed amato.
Oronzo De Simone
















