Don Gino e Don Pasquale… Sacerdoti da mezzo secolo
San Guido in festa per il Parroco, Padre e Fratello.
Don Gino con Mons. D’Ambrosio
San Guido oggi sta vivendo un’altra tappa importante della sua storia: il suo terzo parroco è arrivato al traguardo dei cinquant’anni del suo Ministero sacerdotale. Don Gino, pastore di questa parrocchia dal 1996, succeduto al nostro caro don Pasquale, ci ha generati nella fede svolgendo il suo mandato come un padre; ha ascoltato tanti cuori feriti, ha operato formando tanti laici al servizio pastorale. Fratello tra i fratelli, ha condiviso in questi anni il cammino del Popolo di Dio in questa comunità. A volte lo abbiamo visto debole, stanco, provato, ma sempre pronto a riprendere nelle sue mani la nostra argilla per ricostruirci quale comunità fatta di pietre vive. Egli, in ginocchio dinanzi a Dio, ha imbandito la mensa eucaristica, ha ascoltato i gemiti dei fratelli, ha asciugato gato lacrime sui volti toccati dal dolore; le sue mani hanno ricevuto e trasmesso il perdono, attraverso la sua umanità siamo arrivati a capire i segreti di Dio e insieme a lui è stata illuminata la nostra fede, il nostro bisogno di affetto; da lui abbiamo imparato a capire la vita buona del Vangelo.
In questo momento il pensiero va al primo Parroco di questa comunità, fondatore di questa Parrocchia, don Antonio Giancane. Nel 1951 il Vescovo mons. Minerva eresse la Parrocchia di San Guido e la affidò alla cura di don Antonio, che operò nel quartiere Leuca fin dai primi anni del dopoguerra, quando le necessità della popolazione erano più gravose. Il 7 ottobre del 1974 la Diocesi di Lecce ha perduto prematuramente questo grande sacerdote: egli era circondato da molta considerazione e affetto in tutti gli ambienti. A lui è succeduto don Pasquale De Luca, Sacerdote per Cristo a tempo pieno, amatissimo dalla sua gente.
Don Gino con Mons. Ruppi
È stato un sacerdote che esortava tutti all’impegno perché la fuga da esso era come abdicare alla speranza. La sua disponibilità e umiltà rendeva possibile l’avvento dell’imprevedibile e la persona trovava accoglienza nel suo amore di padre, dalla paternità sconfinata. Il suo insegnamento era un capolavoro di pazienza e di fiducia, di fortezza e di prudenza. Anche lui è stato strappato prematuramente alla sua comunità il 19 maggio del 1996; ma nel provvido disegno di Dio che non lascia mai orfani i suoi figli e che annoda ogni filo di continuità perché il regno si realizzi nella storia, il vescovo Ruppi nominò don Gino come terzo parroco di San Guido.
Anche lui ha toccato il cuore della gente, ha incarnato la figura del pastore che dà la vita per le sue pecore. Abbiamo sentito don Gino come fratello e padre e per questo oggi gli diciamo grazie per il suo cammino e il suo ministero svolto tra noi. Don Gino è un parroco umile, silenzioso e ha risposto alla sete di paternità , di pace e di fraternità che gli uomini e le donne di questa comunità cercano e di cui hanno bisogno. Ha sempre conservato il gusto del servizio e del sacrificio nonostante i problemi di salute e le limitazioni sopraggiunte con l’età. Con instancabile lavoro ha reso la nostra chiesa e le annesse strutture più belle e accoglienti e, in continuità con i due precedenti parroci, l’ha edificata come albero secolare, piantato nel quartiere Leuca, testimone di tanta sofferenza, di tanto sperare e di tanto amore. Grazie don Gino perché la testimonianza della tua vita ci ha insegnato ad amare di più questa comunità e perché continui a mostrarci quanto sia preziosa questa per la vita di tutti noi e delle nostre famiglie. Con te continueremo a costruire una comunità di comunione e donazione.
Sandro Gigante
LA PREPARAZIONE/UN FARO PER TUTTI LA COMUNITÀ RINGRAZIA
DE GIORGI E D’AMBROSIO…
Ed eccoci arrivati: un anno di lavoro, per la settimana di preghiera, riflessione e festeggiamenti in onore del 50° anniversario di ordinazione sacerdotale di don Gino Sergio; una settimana iniziata con la presenza del Cardinale Salvatore De Giorgi e conclusa domenica 29 con la S. Messa di ringraziamento, presieduta da mons. Domenico D’Ambrosio. Un anno di emozioni, sacrifici, felicità … anche litigi: ma un anno che sarà davvero difficile da dimenticare. “Non potevo desiderare nulla di meglio per me e la mia comunità” – ha scritto Francesco, un giovane che insieme a tutti gli altri giovani della Parrocchia ha realizzato qualcosa di unico, di grande – “Per questa settimana non dobbiamo fare niente altro che ringraziare il nostro don Gino che col suo servizio ci ha fatto crescere e che, contemporaneamente, è cresciuto con noi. Cinquanta anni sono davvero tanti ed è un gran traguardo soprattutto perché il Signore ha voluto che fosse cosi! Perciò partiamo, siamo pronti, nulla ci può battere se ci affidiamo!”. Con questo spirito l’intera comunità si è riunita quasi quotidianamente; unita dall’affetto che la lega al suo parroco e pastore. Ogni gruppo parrocchiale ha dato il suo contributo: la Schola Cantorum si è ritrovata, più unita e numerosa che mai, grazie all’impegno del gruppo storico, all’innesto di giovani ed al ritorno di coloro che hanno lasciato la parrocchia perché trasferiti altrove. Il Concerto di sabato 21, alla presenza del Cardinale De Giorgi, ne è stata la prova.
Il Card. De Giorgi e Mons. D’ambrosio
Il gruppo catechisti, coadiuvato dai giovani, ha realizzato una presentazione che ha ripercorso le tappe fondamentali della presenza di don Gino in parrocchia. Il gruppo Giovani e Giovanissimi di Azione Cattolica ha splendidamente portato in scena il recital “Paulus”, con il quale hanno voluto dimostrare il loro attaccamento al loro Parroco e maestro. I due gruppi teatrali presenti in parrocchia hanno voluto, con le loro rappresentazioni, allietare le serate; un momento di comunione e gioia, durante il quale l’intera comunità si è stretta attorno al suo pastore. Questo è stato don Gino per la comunità di San Guido: un pastore che ha guidato il gregge a lui affidato senza mai anteporre la propria persona davanti la figura del Pastore Divino; un faro nei momenti bui dell’anima; un campanile che annuncia la gioia della festa e del Cristo Risorto; un timone che ha traghettato la comunità non solo con le parole, ma soprattutto con l’esempio e la quotidianità. Grazie, don Gino, per esserti speso per noi. Grazie, Signore, per averci donato un così grande pastore per il tuo popolo.
Giuliano Prontera


















