Don Orione, Provvidenza per Arnesano
Nella Ricerca di Antonio Scisci, il racconto di una presenza religiosa durata circa mezzo secolo e oggi ancora ricordata.
L’Oratorio luogo di crescita per i giovani. riferimento costante per le famiglie.
Nella tesi, dal titolo La presenza della “Piccola Opera della Divina Provvidenza (Opera Don Orione)” in Arnesano si mette in risalto la figura del parroco arnesanese mons. Giovanni Perrone che, interessato come Don Orione all’educazione dei giovani, si impegnò senza riserve nella realizzazione del progetto di una casa di accoglienza. Dopo varie difficoltà economiche e burocratiche, nel fabbricato posto in largo Tre Gennaio, oggi Piazza XXIV Maggio, viene istituito il primo oratorio maschile della cittadina.
La congregazione orionina già nel 1946 invia i suoi religiosi, ma la casa non è ancora pronta e sarà inaugurata il 14 agosto del 1947. Successivamente si intraprende anche la costruzione della chiesa dedicata al Sacro Cuore di Gesù a cui tutti gli arianesi prendono parte, con i talenti che li competono. Una volta eretto il luogo, la cittadinanza comincia ad aggregarsi attorno a quel luogo di formazione, che diventa anche luogo d’incontro per giovani e adulti, accogliendo l’Associazione G.I.A.C. San Luigi Gonzaga, l’Associazione Uomini di Azione Cattolica Don Orione.
“Certamente – scrive l’autore Antonio Scisci – l’Oratorio fu per i giovani di allora un luogo di crescita importante, l’unico luogo in paese di aggregazione giovanile e di promozione umana; ambiente salutare per l’anima e il corpo, ritrovo per onesti e fraterni divertimenti”.
L’Oratorio quindi non è solo un punto di riferimento per i ragazzi, ma anche per le loro famiglie, divenendo luogo di promozione culturale (tramite la diffusione di buona stampa in vendita) e carità sociale a servizio dell’intera comunità, soprattutto nei confronti dei più poveri.
L’aspirazione dell’allora arciprete di Arnesano, quindi, vive ancora nello spirito della comunità, sempre attenta ai giovani e pronta ad accompagnarli in un cammino di ricerca e di maturazione umana e cristiana. L’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Lecce annovera tra i suoi laureandi, uomini e donne che si interessano con passione alle vicende religiose che hanno riguardato la nostra provincia e questa tesi, presentata durante l’anno accademico 2012/2013 ne è fulgido esempio.
Per la stesura della tesi, l’autore si è avvalso prevalentemente di documenti inediti, tramite la consultazione dell’Archivio Parrocchiale e Comunale di Arnesano, per spostarsi poi all’Archivio Diocesano della Curia Arcivescovile, l’Archivio di Stato e quello Notarile di Lecce e persino a Roma per la consultazione degli archivi dell’Opera di Don Orione.
















