DON TONINO INEDITO… NELLA TERRA DEI SUOI SOGNI
Speciale dedicato alla figura del Vescovo Salentino, Pastore della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, scomparso 21 anni fa. Pubblicato da Ed Insieme l’ultimo volume dell’opera omnia: Gli Scritti Ugentini.
Dopo 22 anni dalla sua morte, fa un certo effetto rievocarne la memoria con un poderoso volume “Tonino Bello, La terra dei miei sogni”, a cura di Vito Angiuli e Renato Brucoli, Ed. Insieme, euro 25.00. È una raccolta antologica di scritti editi e inediti che appartengono al periodo antecedente l’episcopato relativi agli anni in cui don Tonino insegnava nel seminario vescovile di Ugento e a quelli in cui fu parroco nella chiesa madre di Tricase, intitolata alla Natività di Maria. Sono pagine partorite nella terra di origine “aperta a vasti orizzonti umani, storici, geografici e di senso religioso”, pagine che danno l’esatta dimensione della personalità di don Tonino, del suo impegno e del suo spessore umano. Esortazioni educative, risvegli promozionali, diari, schemi di lavoro, ordinati in rigorosa cronologia, che costituiscono una fonte preziosissima di notizie a cui attingere per cogliere dalla vita di don Tonino e dalla sua azione pastorale quegli aneliti di spiritualità che sono il fulcro della sua santità.
Di don Tonino Bello si è scritto e si è detto molto specialmente degli anni in cui fu Vescovo di Molfetta – Ruvo – Giovinazzo – Telizzi e Presidente Nazionale di Pax Cristi. Negli scritti giovanili (1954 – 1957) l’attenzione di don Tonino è rivolta al mondo del lavoro e soprattutto ai braccianti agricoli che costituiscono “la categoria che si trova nella più disumana inferiorità sociale” per l’instabilità del lavoro, l’incertezza di non trovarlo e la meschina retribuzione. “Il bracciante agricolo”, scrive don Tonino, “non possiede un pezzo di terra che gli possa garantire libertà e autonomia per cui si trova in condizioni di inferiorità rispetto ad altri lavoratori che, pur non possedendo nulla ,trovano almeno la garanzia della loro libertà nella sicurezza di un salario continuo”. “Oggi, per fortuna, ci sono i rimedi” scrive don Tonino; si sono costituite le comunità braccianti, terreno fertile per curare in modo particolare l’impostazione cristiana dei problemi del mondo bracciantile, ma dove sono i sacerdoti?”.

















