Don Tonino Bello: la scelta degli ultimi…segreto della sua santità
MONS. DOMENICO AMATO
EDUCARSI ALLA POVERTÀ, ANNUNCIO, RINUNCIA, DENUNCIA
“Farsi ultimi significa rinunciare al potere e alla ricchezza”. A ricordare il messaggio di sobrietà ed essenzialità di mons. Tonino Bello è stato – al XVI convegno di “Sovvenire” ad Abano Terme – mons. Domenico Amato, vicario generale della diocesi di Molfetta di cui mons. Bello è stato vescovo. “Alle parole don Tonino fece seguire i fatti”, ha affermato mons. Amato, ricordando esempi del concreto operare di mons. Bello. “Nei suoi insegnamenti egli ribadisce che alla povertà ci si educa e indica tre percorsi: povertà come annuncio, come rinuncia e come denuncia”.
“A chi vuole imparare la povertà – scriveva mons. Bello – la prima cosa da insegnare è che la ricchezza è cosa buona”, ma “c’è una cosa ancora più buona: la ricchezza del Regno”. “La testimonianza che don Tonino ci ha lasciato – ha concluso mons. Amato – è un uso dei beni personali e comunitari da parte della Chiesa nel segno della libertà e della trasparenza”.
SPETTACOLO DELLA BUSACCA
AL CINE TEATRO ANTONIANO DOMENICA 27 APRILE 2013
Continua il successo dello spettacolo dedicato al vescovo dei poveri, il profeta di una primavera della storia. La Busacca, compagnia teatrale di Francesco Piccolo porta in scena “Don Tonino” che approda a Lecce nella Sala della Comunità del Cine-teatro Antoniano domenica 27 aprile 2013 alle 20,30. Uno spettacolo costruito con minuziosa attenzione, frutto di approfondite letture e precisi riferimenti biografici.
Pagine a cura di Serena Favale

















