Pubblicato in: Sab, Set 28th, 2013

Don Tonino… Uomo di Dio, Servo per Amore

L’ESODO DA SÉ PER INCONTRARE E AMARE GLI ALTRI IN CRISTO

Riprendiamo, perciò, la strada dell’esodo, che non è mai una via trionfale, ma che deve essere una strada lungo la quale il bisogno di comunione si fa tormento ed estasi, o, se preferiamo, Croce e Resurrezione. Chiamati e mandati ad irradiare la luce di Cristo, mostriamoci al mondo testimoni di un mondo “altro”, in cui la fiducia vicendevole è di casa, lo spirito d’accoglienza diviene gioiosa connotazione di solidarietà, e le lusinghe del potere non hanno alcuna presa sulle nostre cupidigie.

(BELLO A., Diari e scritti pastorali, Molfetta, Luce & Vita, 1993) 

UNA COMUNITÀ APERTA 

Non chiudete mai l’uscio alle spalle di chi se ne va. Non chiudete mai la porta alle spalle di nes­suno. Il Signore vi dia la gioia di essere una comunità libera, una comunità che sa farsi carico dei problemi dell’umanità. Non siate una comunità chiusa che razzola i problemi suoi. Molte volte le nostre comunità sono asfittiche, ragionano sempre dei problemi della struttura, della catechesi (cose molto importanti) e della liturgia, però non alzano mai lo sguardo agli orizzonti planetari. Fate in modo che la vostra comunità sia libera, anche in questo senso: sia una comunità che sa farsi carico di tutte le sofferenze del mondo.

(BELLO A., Omelie e scritti quaresimali, Molfetta, Luce & Vita, 1994)

LA POLITICA AL SERVIZIO DEGLI ALTRI

La politica rientra nella categoria del servizio. Il servizio richiede una forte carica di spiritualità, altrimenti si tra­sforma in potere. E se il servizio richiede come retroterra una forte carica di spiritualità, allora la politica, che è una forma esigente di servizio, richiede una spiritualità ancora più profonda. Ecco allora che se la politica non viene vissuta con lo spirito, se non viene interiorizzata, se non ha un substrato di fede, di speranza, di carità, di bisogno di comunione con la gente; se non diviene esercizio o, come dire, spaccio al minuto ed all’ingrosso di quel bene di consumo che si chiama comunione – per il credente comunione trinitaria, per il laico espressione del bisogno di vivere in convivialità con gli altri che si differenziano da lui – allora si trasforma in mero esercizio di potere.

(BELLO A.La navata del mondo, Terlizzi, Insieme, 1999)

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