Pubblicato in: Ven, Set 13th, 2013

Dopo la GMG/La Puglia missionaria in Brasile. Esperienze indimenticabili

Nella Diocesi di Petropolis dove ha svolto il suo ministero per anni l’Arcivescovo di Taranto Mons. Santoro.

Un folto gruppo di giovani è partito da Lecce alla volta di Rio de Janeiro, per partecipare alla ventottesima JMJ Rio 2013, il 19 agosto scorso insieme alle altre Diocesi di Puglia, sotto la guida di mons. Pietro Maria Fragnelli, Vescovo di Castellaneta e Delegato per la Pastorale Giovanile Pugliese, e di alcuni sacerdoti.

Molte erano le presenze di “veterani” delle precedenti Giornate Mondiali: facile ascoltare, allora, testimonian­ze o curiosità riguardanti le scorse edizioni di quello che è diventato l’ “Incontro” per ec­cellenza dei giovani cattolici di tutto il mondo.

I giovani pugliesi, come del resto tutti i loro coetanei, sono partiti con qualche giorno d’anticipo rispetto all’ini­zio ufficiale della JMJ, per prendere parte alla “settima­na missionaria” nelle varie Diocesi brasiliane; “settimana missionaria” che, come da tra­dizione, anticipa l’evento vero e proprio.

La Puglia è stata ospitata presso la Diocesi di Petròpolis, la cui comunità è molto legata alla nostra regione, poiché proprio lì ha svolto il suo Mini­stero per diversi anni l’attuale Arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro. Sicché già in questa cittadina, distante circa 40 km dalla ex Capitale Carioca, si è entrati in contatto non solo con l’allegria e con la cultura brasiliana, ma soprat­tutto con la drammatica realtà delle favelas e delle periferie.

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Il Brasile, infatti, è un paese fatto di contraddizioni, dove paradossalmente la povertà e la ricchezza convivono insieme facendo pagare proprio ai giovani il conto più salato: secondo le statistiche ufficiali, tra il 1996 e il 2010, poco meno di due milioni hanno trovato una morte violenta.

Natural­mente i giorni più intensi e impegnativi spiritualmente e fisicamente (freddo e pioggia hanno segnato la JMJ), sono stati quelli trascorsi a Rio, dove i ragazzi del “tacco d’Italia” sono stati ospiti delle famiglie della parrocchia di São Judas Tadeu di Niteròi, una città a due passi dalla metropoli brasiliana. Luogo di tutti gli eventi più straordinari, compresa la Veglia e la Celebrazione Eucaristica del Mandato, previsti in un primo momento nel “Campus Fidei” di Guaratiba, è stato l’arenile della famosissima spiaggia di Copacabàna, da dove Papa Francesco più volte ha esortato i ragazzi ad avere coraggio, ad andare controcor­rente e soprattutto a non “farsi rubare la speranza”. Ancora una volta, com’è nel suo stile, il Papa ha messo al centro dei suoi pensieri i poveri e gli emarginati; e, questo, nel paese di Helder Camara, Vesco­vo di Recife, scomparso nel 1999, insieme al suo sogno di una Chiesa “povera e serva”. Questo Vescovo, infatti, è stato uno dei tanti religiosi che in America Latina hanno lottato e sono stati vicini agli ultimi, ma che spesso sono stati anche incompresi e guardati con sospetto da molti.

Per fortuna ancora adesso tanti religiosi lavorano in Brasile con tali no­bili finalità. Uno su tutti, Padre Giampiero Carraro, fondato­re della Missione Belém, che i ragazzi pugliesi hanno avuto modo di visitare durante la loro permanenza a San Paolo, ospiti presso le Suore del Sacro Cuore, dopo aver lasciata Rio de Janeiro per l’ultima parte del loro pellegrinaggio, e dopo aver affidato il loro cammino alla Madonna di Aparecida, il grande Santuario mariano brasiliano.

Entrare in contat­to con queste realtà fatte di droga, prostituzione e povertà aiuta davvero a capire quanto numerosi siano gli uomini, ai quali è negato ogni diritto fondamentale, e che, incon­trando semplici individui con una croce sul petto, capiscono che c’è Qualcuno che li ama e che li accoglie, proprio come ha fatto il Cristo Redentore, che dal Corcovado ha accolto tutti i pellegrini giunti a Rio dal mondo intero. Ora, però, l’e­sperienza in Brasile è finita, ma deve continuare nelle nostre Parrocchie, dove sempre deve riecheggiare nei cuori quello che è stato il tema di questa ventottesima JMJ: “Andate e fate discepoli tutti i popoli!” (Mt 28,19).

Jacopo Tonello

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