Pubblicato in: Sab, Nov 1st, 2014

E l’Obiezione di Coscienza divenne occasione per crescere e formarsi

Servizio Civile/Otto progetti finanziati in Puglia. Uno nel Salento. A Galatina educazione alla disabilità.

Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazio­nale ha pubblicato il Bando Speciale per la selezione di 1304 volontari da impiegare in progetti autofinanziati di Servizio Civile Nazionale (Scn) in Italia. Alla selezione potranno parteci­pare i cittadini dai diciotto ai ven­totto anni di età, anche stranieri purchè residenti nel territorio italiano. La domanda di parteci­pazione, indirizzata direttamente all’Ente che realizza il progetto prescelto, deve pervenire allo stesso entro e non oltre le ore 14 del 14 novembre 2014.

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L’Ente cui è rivolta la domanda verificherà in capo a ciascun candidato la sussistenza dei requisiti previsti dall’art. 3 del bando di concorso. La domanda va compilata in carta semplice secondo il modello presentato nel bando e ad essa si deve allegare una fotocopia del documento d’identità in corso di validità, il cv, copia dei titoli in possesso. Per consultare il bando, i progetti disponibili nelle varie Regioni, scaricare i moduli d’i­scrizione sia in formato Word che Pdf si rimanda al sito internet del Dipartimento www.serviziocivile. gov.it

I PROGETTI IN PUGLIA

In Puglia saranno realizzati 8 progetti finanziati dalla Regione che vedranno impegnati un totale di 24 volontari. Questi gli Enti dei progetti: provincia di Foggia (S. Giovanni Rotondo); comune di Galatina (Lecce); comune di Castelluccio Valmaggiore (Foggia); Gruppo Volontario Vincenziano-Aic Italia sezione Puglia (Trinitapoli- Bat); Cooperativa Sociale Piergiorgio Frassati (Foggia); Cooperativa Sociale S. Giuseppe (Martina Franca- Ta­ranto); Cooperativa d’accoglienza S. Sebastiano (Gravina in Puglia – Bari); Società Cooperativa Sociale Aquarius (Bari). Per consultare i singoli progetti si rimanda al link: serviziocivile.regione. puglia.it. Progetto di Galatina. Si chia­ma “Tra sogno e realtà” ed è incentra­to sull’informazione e l’educazione alla disabilità, al fine di superare le barriere non solo architettoniche, ma soprattutto culturali.

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I volontari lavo­reranno presso uno sportello informa­tivo che sarà aperto al pubblico tutti i giorni. Il contatto diretto con l’utenza permetterà inoltre di rilevare eventuali bisogni emergenti e di dirottare presso gli operatori dei servizi sociali compe­tenti coloro che ne avranno bisogno. La prestazione sarà offerta anche tra­mite internet con una newsletter in cui verranno spiegate le novità riguardanti i servizi forniti dall’Ente e le novità sul mondo della disabilità. Inoltre i volontari prepareranno un convegno con gli operatori territoriali ed organizzeranno un laboratorio di­dattico con la classe in cui è presente il disabile. Rafforzeranno la collabo­razione interistituzionale ed affianche­ranno i disabili nella fase di ricerca attiva del lavoro attraverso lo sportello Cid. Per ulteriori info e per il bando rimandiamo al sito www.comune. galatina.le.it

INTERVISTA/L’ESPERIENZA DI PAOLA…VOLONTARIA TRA I NON VEDENTI

Ci sono esperienze che se si ha la fortuna di vivere, restano per sem­pre nel cuore. Il servizio civile è un momento importante e for­mativo, un’occasione per dare, ma soprattutto per ricevere. Così lo ricorda Paola, una ragazza salentina che qualche anno fa lo ha svolto all’Unione Italiana Ciechi di Lecce.

Paola, quali erano le tue mansioni all’Unione Italiana Ciechi?

Curavo l’aspetto musicale dell’associazione, l’imballaggio delle audio cassette e, principalmente, affiancavo i soci che svolgevano attività sportive (calcio, piscina, bicicletta), escursioni o semplici passeggiate in città. Insie­me agli altri volontari ed ai responsabili mi sono occupata anche di effettua­re il censimento degli associati di Lecce e provincia.

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Cosa ricordi di più di quella esperienza?

Ricordo l’affetto di tutte le persone speciali che ho conosciuto e il forte legame di amicizia che si è creato con alcuni. In particolare, ricordo con no­stalgia e con un grande sorriso le lunghe passeggiate con una splendida non vedente che era praticamente instancabile ed era amica di tutti i commer­cianti del mercato di Porta Rudiae. Ricordo, però, anche un episodio poco piacevole che mi ha segnato particolarmente. Durante una visita al parco del Rauccio una signora venne morsa ad una caviglia e pur trattandosi di un piccolo segno, mi sentii responsabile dell’accaduto.

Cosa hai imparato dall’esperienza del servizio civile?

Se fosse possibile rifarei cento volte quella esperienza in quanto molto significativa per la mia vita. Ho imparato l’alfabeto braille, ho capito che ci sono tanti modi per osservare ma soprattutto è importante sapere ascoltare e non dare mai nulla per scontato. Ringrazio e saluto tutti con affetto.

Pagine a cura di Fatima Grazioli

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