E ora la Xylella minaccia anche ciliegi e mandorli
IL BATTERIO KILLER
La Xylella Fastidiosa (XF) è un batterio gram-negativo non sporigeno appartenente alla famiglia delle Xanthomonadaceae. Il batterio si caratterizza per una elevata variabilità genetica e fenotipica. In particolare sono state descritte varianti patogeniche del batterio, spesso ospite-specifiche, distinguibili in 4 subspecie :
– fastidiosa (agente della malattia di Pierce della vite, ceppi da alfalfa, mandorlo, acero);
– sandyi (ceppi da oleandro);
– multiplex (agente del mal del pennacchio del pesco, ceppi patogeni da olmo, susino, mandorlo, platano);
– pauca (agente della clorosi variegata degli agrumi e comprendente ceppi patogeni su caffè).
La Xylella Fastidiosa si trasmette attraverso insetti vettori (Cicaline, famiglia delle Cicadellidae) che con l’apparato boccale di tipo “pungente – succhiante” acquisiscono il batterio nutrendosi dai vasi xilematici delle piante infette e lo trasmettono a quelle sane. Le principali malattie causate da XF, soprattutto per l’impatto economico che comportano sul comparto agricolo, sono la “malattia di Pierce” della vite e la clorosi variegata degli agrumi (Cvc), distruttive rispettivamente a partire dal 1880 per la vite in California e dal 1987 per gli agrumeti brasiliani. Attualmente si ritiene che la sottospecie del batterio associata al ‘complesso del disseccamento dell’olivo’ (Cdo) in Puglia non infetti vite ed agrumi, ma è stata isolata anche in piante di mandorlo ed oleandro. I sintomi tipici e più frequenti riconducibili alle infezioni da XF sono la bruscatura fogliare (‘leaf scorching’) con disseccamenti nella parte apicale e/o marginale della lamina, disseccamenti più o meno estesi a carico della chioma con interessamento dapprima di rami isolati e poi di intere branche e/o dell’intera pianta, e imbrunimenti interni del legno a diversi livelli dei rami più giovani, delle branche e del fusto. [Fonte: Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura Centro di Ricerca per la Patologia Vegetale di Roma (Cra-Pav)].
















