Pubblicato in: Ven, Mag 11th, 2012

È passato da Arnesano/Mons. D’Ambrosio: “Ho trovato laici che amano questa comunità”

La crisi si sente anche ad Arnesano ma in ambito occupazionale il paese vive anche grazie ai suoi punti di forza: artigiani d’eccellenza come panettieri, lavoratori del ferro battuto e piccole sartorie.

L’Arcivescovo ha toccato con mano tutte le pieghe di una realtà parrocchiale piccola ma vivace ed impegnata nella testimonianza di fede.

Ho trovato laici che amano la comunità. «Grazie per averci portato Gesù, per aver spezzato la Parola e il Pane con noi e aver manifestato la sollecitudine del Buon Pastore». Queste le parole di ringraziamento di don Antonio Sozzo a mons. D’Ambrosio, in occasione della Santa Visita Pastorale alla Parrocchia di Arnesano, svoltasi nei giorni 26-29 aprile.
La gioia è sul volto di tutti coloro che hanno avuto l’opportunità di incontrare il Padre Vescovo, che ha toccato con mano la nostra piccola realtà parrocchiale, fondata sul lavoro dei laici, giovani e adulti, che si impegnano attivamente affinché la Comunità possa sempre più crescere nella fede e nella testimonianza di Gesù Buon Pastore.
Numerosi gli appuntamenti in agenda, a partire dall’incontro con i bambini e i ragazzi degli Istituti Scolastici del Paese. L’Arcivescovo ha avuto modo di incontrare poi gli ammalati e coloro che soffrono,fermandosi a pregare in ciascuna casa visitata. L’incontro con l’Amministrazione Comunale e le realtà imprenditoriali e sociali locali hanno comportato un dialogo attivo da entrambe le parti.
Nel cuore della Visita hanno avuto luogo l’Assemblea Parrocchiale ed i colloqui personali con i fedeli, a cui hanno preso parte in molti, esponendo all’Arcivescovo i propri problemi oppure semplicemente scambiando poche parole, in un clima di gioia e speranza quale è stato poi quello che ha caratterizzato queste giornate.
L’appuntamento con le famiglie ed i giovani Cresimandi in preparazione della S. Cresima, celebrata il sabato, ha condotto alla conclusione della Visita, terminata la domenica con le due Celebrazioni Eucaristiche del Rione Riesci e quella serale in Parrocchia, durante la quale il Vescovo ha manifestato la sua gioia verso una “Comunità viva”, sottolineando l’importanza della presenza e del servizio svolto dai laici all’interno della Parrocchia: «Ho trovato voi laici, giovani, adulti e adolescenti che servite e amate questa Comunità. Si può dire che siete lo zoccolo duro della Comunità!».
A conclusione della Solenne Visita Pastorale resta nel cuore di tutti la gioia di aver incontrato l’Arcivescovo ed un forte desiderio di ritrovarlo nuovamente per condividere insieme un’altra tappa del cammino di fede.

Matteo De Nanni

Associazioni e lavoro/Una cittadinanza viva e solidale

Il giorno 26 aprile 2012, alle ore 19.00, il Vescovo mons. D’Ambrosio, nell’ambito della sua Visita Pastorale alla Parrocchia di Arnesano, ha voluto incontrare l’Amministrazione Comunale, le realtà associative ed il mondo del lavoro con professionisti, imprenditori, artigiani e commercianti. È intervenuto per primo il Sindaco che ha presentato i Consiglieri presenti e successivamente le attività della sua Amministrazione, evidenziando un’attenzione particolare alle problematiche sociali, come per esempio l’istituzione del pacco alimentare, la ginnastica per gli anziani, i bonus per i libri, etc. A seguire si sono presentate le varie associazioni presenti sul territorio: “La Sacristia” e “Li Mozzicasanti”, associazioni culturali che fanno della preparazione di commedie in vernacolo leccese la loro passione, l’associazione “Ciclistica Arnesano”, nata qualche anno fa, ha oggi come sostenitori giovani e meno giovani del nostro Paese e di paesi limitrofi che nello sport, trovano l’unione, l’amicizia, l’aiuto reciproco. È intervenuta poi la Presidente della Sezione Avis “Mario Fiordaliso” che festeggia quest’anno vent’anni dalla sua costituzione e che ha raggiunto le 1500 donazioni con un lavoro costante ed appassionato. Un tocco di vivacità è venuto poi dall’intervento di un giovane dell’associazione “Il Megafono”, la voce critica delle nuove generazioni che con un giornale mensile ed uno spazio su Facebook esprimono pareri su politica, cultura, ambiente, etc. Infine, gli interventi del mondo del lavoro, purtroppo, con le sue criticità, i suoi momenti di crisi, ma anche i suoi punti di forza. Arnesano, infatti, vive oggi, come tutta la Nazione, una profonda crisi, ma con i suoi artigiani d’eccezione, come i panettieri, i lavoratori del ferro battuto, i laboratori più squisitamente sartoriali, affronta a testa alta le difficoltà. Il Vescovo lieto di aver trovato una cittadinanza viva e solidale, che affronta “insieme” le problematiche legate alle nuove povertà, ha salutato tutti con l’augurio di continuare ad essere sempre “pietre vive”.

Giusy Gerardi

La scuola/Fruttuosa relazione tra docenti e alunni

La mattina del 26 aprile la comunità scolastica di Arnesano ha accolto con grande gioia mons. D’Ambrosio: l’attesa e l’emozione degli alunni dei diversi ordini di scuola sono state particolarmente coinvolgenti, come è emerso dalle parole di benvenuto rivolte da un’alunna: Padre, ci è simpatico! E noi ragazzi, lo sa molto bene, abbiamo fiuto”. L’Arcivescovo ha accolto con gioia e apprezzamento le diverse manifestazioni degli alunni, ha anche risposto con molta simpatia alle loro domande suscitando interesse ed entusiasmo. Si è concluso piantando nei giardini delle scuole un albero in ricordo di un momento così emozionante e importante da un punto di vista didattico e formativo. Pregnanti sono stati il saluto e le considerazioni del prof. Egidio Mello: “Per tutti noi è una grande gioia averla qui. Abbiamo atteso con impazienza questo momento perché Lei non è solo il Pastore della Chiesa di Lecce, ma per tutti noi è un Padre che ci vuole bene ed è sempre attento alle problematiche che interessano il mondo della scuola. della seconda parte della sua Lettera pastorale, proprio partendo dagli orientamenti pastorali “Educare alla vita buona del Vangelo” ci porta a riflettere sul primato educativo della famiglia, della chiesa comunità e della scuola e soprattutto sul rapporto che deve intercorrere tra docenti ed alunni. Lei ha detto che nelle nostre comunità la fragilità dovrebbe entrare come peso e uscire come risorsa, è quello che cerchiamo di sperimentare tutti noi ogni giorno, cercando di apprendere molto “dall’educatore” Gesù che in ogni incontro prima di dare una soluzione, puntava diritto al cuore delle persone che aveva di fronte.

MONTERONI – Maria SS. Ausiliatrice (30 aprile – 6 maggio 2012)

Nella Parrocchia – cantiere la parola chiave è comunione

Bilancio di un incontro basato sull’ascolto e la saggezza dei consigli

Comunione tra parrocchia, Diocesi, gli operatori pastorali, la comunità, è il concetto cardine del discorso di don Carlo Calvaruso, parroco di “Maria Santissima Ausiliatrice”, durante l’Assemblea conclusiva della visita pastorale. Ha ribadito che il Vescovo non ha visitato “un’azienda, un luogo di servizi burocratici”, ma “un cantiere, una realtà in movimento, un progetto basato sulla Comunione tra le sue componenti interne, la Chiesa locale e universale”. Davanti al Presule ha ripercorso i tre anni del suo servizio rilevando come, nella particolare posizione di parroco, ma anche di padre spirituale della confraternita “Buona Morte e San Gaetano da Thiene” e di Rettore della Rettoria “Madonna di San Fili”, ha potuto elaborare strategie di comunione a largo raggio. Punto di forza della sua opera educare gli operatori pastorali alla partecipazione attiva a tutti gli appuntamenti diocesani, attuando in parrocchia ricevimento personale e famigliare e muovendosi a piedi nel quartiere a contatto con le persone. Tra i fiori all’occhiello dell’impegno profuso ha presentato la Catechesi dell’Iniziazione cristiana degli adulti. Nata dalla ricerca di idee per coinvolgere i genitori dei fanciulli al di fuori della preparazione ai Sacramenti, è oggi a un buon punto del percorso, scandita da momenti di incontro e di formazione. Ha ricordato la recente istituzione di un Gruppo Liturgico “ancora all’inizio del cammino”. La Caritas parrocchiale è organizzata con incontri settimanali di formazione ed altri di servizi come distribuzione di viveri e visita agli ammalati. Comunione anche con la parrocchia di San Fili nella sinergia delle risorse umane.
Ricordando che la Visita Pastorale è stata indetta dall’Arcivescovo a novembre nel giorno della festa di San Carlo Borromeo, quasi un felice presagio, Don Carlo ha colto l’occasione per citarne alcuni pensieri che invitano i sacerdoti a non essere mai dimentichi del loro sacerdozio; tutti i cristiani ad essere pastori e i giovani ad essere la speranza della Chiesa”. Ha ringraziato infine l’Arcivescovo per la profonda capacità di ascolto, l’oculatezza e la saggezza dei consigli elargiti.

Padre, Fratello, Compagno di viaggio

Un’esperienza meravigliosa all’insegna della gioia e dell’incoraggiamento

 

Un indiscutibile successo la Visita Pastorale di mons. D’Ambrosio a Monteroni, giorni “densissimi, intensi e indimenticabili”! Anna, operatrice della Caritas, la definisce “un’esperienza meravigliosa” e la paragona alla visita di Maria ad Elisabetta. Come il bimbo nel grembo di Elisabetta aveva sussultato all’arrivo di Maria, così “i nostri cuori hanno sussultato di gioia alla presenza del Signore in mezzo a noi nella persona del nostro Padre Arcivescovo”. “Ha dato un nuovo slancio all’intera comunità a partire dal mio semplice servizio sull’altare”, ad esprimersi così è Roberto, giovane ministrante, per il quale la presenza del Vescovo “ha animato l’ordinarietà della vita parrocchiale”, “una mano sulla spalla per i giovani che con fatica e coraggio vogliono percorrere le vie del Signore”. Caterina, Giorgio e Marina, educatori dei giovani, sottolineano l’amabilità del Presule nell’incontrarli e le emozioni suscitate: “È venuto in mezzo a noi a rinsaldare il vincolo di comunione che ci fa un’unica grande famiglia in Cristo Gesù”.
Il tema della comunione tra le componenti della parrocchia Ausiliatrice è una testimonianza ricorrente in una comunità che ha percepito l’abbraccio affettuoso del Pastore come guida sicura, padre premuroso, fratello, compagno di strada, e sentito “il Suo sguardo scruta i volti ed entra nelle anime, incoraggiando ed esortando all’impegno e alla responsabilità”. Un misto di sentimenti di gioia, commozione, gratitudine, affetto, nostalgia siglano la conclusione dell’incontro che ha valorizzato i traguardi, indicato i percorsi, seminato germogli di fede, speranza e carità.

Lucia Buttazzo

 

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