È passato da Magliano e Carmiano/Segno profondo e incancellabile
Quali sono le criticità da cui la comunità deve ripartire per migliorare?
Le problematiche emerse, e comunque già purtroppo note, non si differenziano a quelle riscontrabili in tante altre comunità. Mi riferisco al disagio dei giovani legato alla mancanza di lavoro, alla assenza di progetti e prospettive future, alla latitanza degli stessi giovani, e non, dalla Chiesa e dalla conseguente sordità alla Parola di Dio. Un antico proverbio recitava che una volta toccato il fondo non si può far altro che risalire… L’auspicio è che, complice questa crisi economica, tanti di coloro lontani dalla mensa del Signore, si avvicinino e riscoprano la bellezza del condividere e del credere in Dio.
Cosa vi ha portato questo momento di verifica?
Abbiamo avuto modo di conoscere il Vescovo sotto l’aspetto dell’umiltà che gli è propria, una personalità capace di grande umanità, sempre pronta a comprendere, a rassicurare e dare conforto, consolazione e sostegno. Più in generale, credo che questi momenti abbiano valorizzato il vivere e il condividere certi ideali ed obiettivi comuni.
Qual è secondo lei il senso profondo della Visita?
Oltre agli aspetti meramente formali e conoscitivi della comunità,la Visita Pastoraledovrebbe lasciare in ognuno di noi un segno profondo ed intimo, quasi a suggellare il rapporto con Dio e conla Fede. Lapresenza del Pastore e la sua professione di fede quotidiana dovrebbe incoraggiarci ad essere, per primi, corpi attivi e testimoni impegnati dei valori cristiani e cattolici, da tanti richiamati, ma purtroppo da pochi praticati, al fine di dare giornaliera testimonianza di una pura fede in Cristo.
Eleonora Zecca















