È passato da Magliano e Carmiano/Segno profondo e incancellabile
INTERVISTA/Don Franco Frassanito: occasione preziosa per incontrarsi e dialogare.
IN SPIRITO DI ASCOLTO RECIPROCO
Quali sono le criticità da cui la comunità deve ripartire per migliorare?
Le problematiche emerse, e comunque già purtroppo note, non si differenziano a quelle riscontrabili in tante altre comunità. Mi riferisco al disagio dei giovani legato alla mancanza di lavoro, alla assenza di progetti e prospettive future, alla latitanza degli stessi giovani, e non, dalla Chiesa e dalla conseguente sordità alla Parola di Dio. Un antico proverbio recitava che una volta toccato il fondo non si può far altro che risalire… L’auspicio è che, complice questa crisi economica, tanti di coloro lontani dalla mensa del Signore, si avvicinino e riscoprano la bellezza del condividere e del credere in Dio.
Cosa vi ha portato questo momento di verifica?
Abbiamo avuto modo di conoscere il Vescovo sotto l’aspetto dell’umiltà che gli è propria, una personalità capace di grande umanità, sempre pronta a comprendere, a rassicurare e dare conforto, consolazione e sostegno. Più in generale, credo che questi momenti abbiano valorizzato il vivere e il condividere certi ideali ed obiettivi comuni.
Qual è secondo lei il senso profondo della Visita?
Oltre agli aspetti meramente formali e conoscitivi della comunità,la Visita Pastoraledovrebbe lasciare in ognuno di noi un segno profondo ed intimo, quasi a suggellare il rapporto con Dio e conla Fede. Lapresenza del Pastore e la sua professione di fede quotidiana dovrebbe incoraggiarci ad essere, per primi, corpi attivi e testimoni impegnati dei valori cristiani e cattolici, da tanti richiamati, ma purtroppo da pochi praticati, al fine di dare giornaliera testimonianza di una pura fede in Cristo.
Come caratterizzerebbe la realtà del paese esposta al Pastore della Diocesi?
Penso di interpretare e di esprimere la gratitudine sia della comunità civile che parrocchiale per l’accoglienza riservata nei giorni della venuta tra noi. Caratterizzante è stato l’incontro tra il nostro Pastore e le nostre comunità, soprattutto nello spirito di fede, nell’ascolto reciproco, nella capacità di riconoscere e di condividere le diverse realtà e povertà legate al territorio e la ricchezza di ogni nostra situazione, nella gioia di una responsabilità condivisa nella semplicità e nella festosità di celebrare e di pregare insieme.
Quali sono le prospettive maggiormente discusse durante gli incontri con il Presule?
In uno sguardo sintetico sottolineerei alcuni aspetti più significativi di questa bellissima esperienza vissuta e le varie sollecitazioni rilevate perla Visita Pastorale.Dapprima l’esigenza fondamentale dell’invito, da parte del nostro Pastore, alla comunione, con il richiamo all’importanza del Consiglio Pastorale, organo di corresponsabilità e condivisione che esprime molto bene la comunione tra tutti gli operatori, impegnati nell’edificazione della propria comunità ela Chiesadiocesana. Da non trascurare, è certamente l’importanza del ruolo educativo dei genitori, nell’ambito della fede, nei confronti dei propri figli, fortemente rimarcato nell’incontro con i fanciulli e ragazzi dell’iniziazione cristiana, in cui ognuno ha avuto la possibilità di incontro direttamente e parlare personalmente con il Presule, unitamente all’aspetto carità legato all’attenzione degli ammalati e di tutti coloro che soffrono, dove più volte il Vescovo ha richiamato il valore della sofferenza, come segno di testimonianza cristiana più alta. Proficui anche l’incontro con l’Amministratore Comunale e le realtà imprenditoriali locali, hanno dato adito all’esposizione di vari problemi legati alle realtà locali con uno scambio di parole, in un clima di gioia e speranza, quale è stato quello che ha caratterizzato i vari incontri.
















