Pubblicato in: Ven, Ott 26th, 2012

È passato da Magliano e Carmiano/Segno profondo e incancellabile

 

INTERVISTA/Don Franco Frassanito: occasione preziosa per incontrarsi e dialogare.

IN SPIRITO DI ASCOLTO RECIPROCO

Quali sono le criticità da cui la comunità deve ripartire per migliorare? 

Le problematiche emerse, e comunque già purtroppo note, non si differenziano a quelle ri­scontrabili in tante altre comunità. Mi riferisco al disagio dei giovani legato alla mancanza di lavo­ro, alla assenza di progetti e prospettive future, alla latitanza degli stessi giovani, e non, dalla Chiesa e dalla conseguente sordità alla Parola di Dio. Un antico proverbio recitava che una volta toccato il fondo non si può far altro che risalire… L’auspicio è che, complice questa crisi economi­ca, tanti di coloro lontani dalla mensa del Signo­re, si avvicinino e riscoprano la bellezza del con­dividere e del credere in Dio. 

Cosa vi ha portato questo momento di ve­rifica?  

Abbiamo avuto modo di conoscere il Vescovo sotto l’aspetto dell’umiltà che gli è propria, una personalità capace di grande umanità, sempre pronta a comprendere, a rassicurare e dare con­forto, consolazione e sostegno. Più in generale, credo che questi momenti abbiano valorizzato il vivere e il condividere certi ideali ed obiettivi co­muni. 

Qual è secondo lei il senso profondo della Visita?  

Oltre agli aspetti meramente formali e cono­scitivi della comunità,la Visita Pastoraledovreb­be lasciare in ognuno di noi un segno profondo ed intimo, quasi a suggellare il rapporto con Dio e conla Fede. Lapresenza del Pastore e la sua professione di fede quotidiana dovrebbe incorag­giarci ad essere, per primi, corpi attivi e testimoni impegnati dei valori cristiani e cattolici, da tanti richiamati, ma purtroppo da pochi praticati, al fine di dare giornaliera testimonianza di una pura fede in Cristo. 

Come caratterizzerebbe la realtà del paese esposta al Pastore della Diocesi?  

Penso di interpretare e di espri­mere la gratitudine sia della co­munità civile che parrocchiale per l’accoglienza riservata nei giorni della venuta tra noi. Caratterizzante è stato l’incontro tra il nostro Pasto­re e le nostre comunità, soprattutto nello spirito di fede, nell’ascolto reciproco, nella capacità di rico­noscere e di condividere le diverse realtà e povertà legate al territorio e la ricchezza di ogni nostra situazio­ne, nella gioia di una responsabilità condivisa nella semplicità e nella festosità di celebrare e di pregare insieme. 

Quali sono le prospettive mag­giormente discusse durante gli incontri con il Presule?  

In uno sguardo sintetico sottoli­neerei alcuni aspetti più significativi di questa bellissima esperienza vis­suta e le varie sollecitazioni rilevate perla Visita Pastorale.Dapprima l’esigenza fondamentale dell’invi­to, da parte del nostro Pastore, alla comunione, con il richiamo all’im­portanza del Consiglio Pastorale, organo di corresponsabilità e con­divisione che esprime molto bene la comunione tra tutti gli operatori, impegnati nell’edificazione della propria comunità ela Chiesadio­cesana. Da non trascurare, è cer­tamente l’importanza del ruolo educativo dei genitori, nell’ambito della fede, nei confronti dei propri figli, fortemente rimarcato nell’incontro con i fanciulli e ragazzi dell’iniziazione cristia­na, in cui ognuno ha avuto la possibilità di in­contro direttamente e parlare personalmente con il Presule, unitamente all’aspetto carità legato all’attenzione degli ammalati e di tutti coloro che soffrono, dove più volte il Vescovo ha richia­mato il valore della sofferenza, come segno di testimonianza cristiana più alta. Proficui anche l’incontro con l’Amministratore Comunale e le realtà imprenditoriali locali, hanno dato adito all’esposizione di vari problemi legati alle realtà locali con uno scambio di parole, in un clima di gioia e speranza, quale è stato quello che ha ca­ratterizzato i vari incontri.

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