Pubblicato in: Ven, Ott 26th, 2012

È passato da Magliano e Carmiano/Segno profondo e incancellabile

INTERVISTA/Don Gianni Ratta: momento speciale e unico per la vita di una parrocchia.

UNA REALTÀ VIVA E ACCOGLIENTE

Una comunità viva, accogliente e trepidante, già da lungo tempo pronta a ricevere il suo Pastore, da cui ora attende indicazioni precise per proseguire il proprio cammi­no pastorale e spirituale: così don Gianni Ratta, parroco della chiesa di Sant’Antonio Abate a Carmiano, descrive l’incontro tra la sua real­tà parrocchiale e l’Arcivescovo di Lecce, Domenico D’Ambrosio a Carmiano. 

Come crede che la realtà del paese sia apparsa agli occhi del Pastore della Chiesa di Lecce?  

“Autentico tempo di grazia e momento speciale, anzi unico, in ordine all’incontro e al dialogo del Vescovo con i fedeli”. Queste paro­le di Giovanni Paolo II sono una essenziale ma efficace fotografia di quello che è stata realmentela Visita Pastorale nella comunità di Sant’Antonio Abate in Carmiano. 

Quali realtà l’Arcivescovo Do­menico D’Ambrosio ha incon­trato?  

“Il Vescovo ha potuto incon­trare e conoscere un po’ tutte le realtà della vita del paese e della comunità: dai lavoratori agli am­malati, dal mondo della cultura ai giovani, dai fanciulli e ragazzi ai genitori; gli operatori pastorali, le forze dell’ordine e la politica, la scuola: tutti hanno avuto un momento unico di dialogo, dibattito, riflessione col Pastore della nostra diocesi, che ha avuto una parola per tutti, davvero con gli occhi fissi sopra di voi per leggere ansie, dubbi, domande, paure, desiderio forte di comunione”. 

Quali aspettative in questo momento di verifica?  

“A Carmiano ha trovato una realtà viva, accogliente, che si era già da molto prepara­ta a questo tempo di grazia che attendeva con trepidazione e grande aspettativa. Un tempo che non si è chiuso con i giorni effettivi del­la Visita, ma che ci interpella e sta già por­tando accorgimenti e cambiamenti nella vita parrocchiale, in attesa della relazione con­clusiva in cui il Presule ci darà direttive più precise, già accennate nell’Assemblea par­rocchiale finale, in cui ci ha invitati a cammi­nare soprattutto su tre orizzonti: una attività pastorale sempre più progettata all’interno del Consiglio pastorale parrocchiale, luogo dell’espressione di tutta la comunità; l’A­zione cattolica, come espressione di corre­sponsabilità di tutte le età;la Carità, segno evidente da cui si riconoscono i discepoli di Cristo”.

Vincenza Sava

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