È passato da… San Guido/Missionario nel nome del Signore
Il dono del Pastotre/L’impronta lasciata dall’Arcivescovo nella comunità darà nuovo slancio alla Parrocchia.
“Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”; questo il saluto che la comunità di San Guido, parrocchia in periferia sud della città di Lecce, ha rivolto al suo Arcivescovo, Mons. Domenico D’Ambrosio, nella sua prima visita pastorale, dal 20 al 23 ottobre: abbiamo condiviso la nostra quotidianità con un pastore desideroso di camminare sulle nostre strade, di condividere le storie di ciascuno di noi e dare un forte incoraggiamento per l’Evangelizzazione. Il giorno dopo la celebrazione della Cresima a 37 giovani, Mons. Domenico ha fatto visita agli ammalati del quartiere; un incontro ravvicinato con la sofferenza.
Da “bel pastore” – come lui stesso ci ha insegnato durante l’incontro di lunedì sera con tutta la comunità – ha donato un sorriso, una parola di conforto ed un gesto amorevole a chiunque, in particolare a tutte quelle persone che, costrette da varie malattie a rimanere chiuse nelle proprie case, hanno accolto il volto di Cristo nel loro quotidiano. In ogni casa visitata ha donato pace e la benedizione del Signore, ma anche un gesto tangibile della sua visita: una coroncina di rosario, chiedendo in cambio un “pagamento”; alla domanda: “Quanto devo?” da parte dell’ammalato, la risposta era semplicemente: “Un’Ave Maria”, seguita da una carezza.
Il pomeriggio del lunedì ha visto un momento di festa con i ragazzi della catechesi e dell’Acr accompagnati dai genitori, dai catechisti ed educatori; un momento gioioso, nel quale il calore contagioso dei ragazzi ha coinvolto Mons. Arcivescovo, giovane tra i giovani. Mettendo in pratica l’esortazione di papa Francesco a “non rimanere chiusi nelle nostre comunità-comodità”, Mons. D’Ambrosio ha incontrato i fratelli della Chiesa Avventista del Settimo Giorno: un incontro ecumenico che ha visto i saluti dei pastori Petru Nyerges D. e Gioacchino Caruso della Chiesa Avventista e gli interventi di Mons. Arcivescovo e Massimo Vergari.
La prima giornata di visita si è conclusa con la Celebrazione Eucaristica vespertina seguita dall’Assemblea parrocchiale; la formale presentazione delle realtà ed attività parrocchiali ha introdotto un momento di intensa lectio magistralis: le parole del Pastore hanno illuminato i nostri cuori, donandoci sapienza e gioia. La seconda giornata di visita è iniziata con la Celebrazione Eucaristica mattutina, seguita dall’incontro con gli operatori della Caritas parrocchiale, dell’Apostolato della Preghiera e dalla visita presso la casa delle suore Piccole Operaie.
Mercoledì 23 Mons. Domenico ha fatto visita ai giovani atleti della scuola calcio dell’Oratorio “Don Pasquale”, che hanno incontrato un mister dell’anima, un allenatore del cuore, un campione di Dio. Suggestiva la celebrazione della Santa Messa presso la cappella del vecchio ospedale “Vito Fazzi”, preceduta da un incontro missionario con i fratelli di diversa etnia; popolazioni di diversa cultura, nazionalità, lingua e colore della pelle che pregano un unico Dio e si riuniscono attorno alla medesima mensa eucaristica.
Il gruppo dei giovani, giovanissimi e cresimati, a nome di tutta la comunità parrocchiale, ha salutato Mons. D’Ambrosio: un incontro nel quale non solo si è parlato di fede, ma anche dei problemi che i giovani devono affrontare quotidianamente. L’impronta lasciata da Mons. Domenico rimarrà indelebile nella comunità ed in ciascuno di noi: un’impronta di un fratello maggiore, un maestro e padre che guiderà i nostri passi verso il Padre.
Giuliano Prontera

















