Pubblicato in: Sab, Nov 2nd, 2013

È passato da… San Guido/Missionario nel nome del Signore

Il dono del Pastotre/L’impronta lasciata dall’Arcivescovo nella comunità darà nuovo slancio alla Parrocchia.

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“Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”; questo il saluto che la comunità di San Guido, parrocchia in pe­riferia sud della città di Lecce, ha rivolto al suo Arcivescovo, Mons. Domenico D’Am­brosio, nella sua prima visita pastorale, dal 20 al 23 ottobre: abbiamo condiviso la nostra quotidianità con un pastore desideroso di camminare sulle nostre strade, di condividere le storie di ciascuno di noi e dare un forte incoraggiamento per l’Evangelizzazione. Il giorno dopo la celebrazione della Cresima a 37 giovani, Mons. Domenico ha fatto visita agli ammalati del quartiere; un incontro ravvicinato con la sofferenza.

Da “bel pastore” – come lui stesso ci ha insegnato durante l’incontro di lunedì sera con tutta la comunità – ha donato un sorriso, una parola di con­forto ed un gesto amorevole a chiunque, in particolare a tutte quelle persone che, costrette da varie malattie a rimanere chiuse nelle proprie case, hanno accolto il volto di Cristo nel loro quotidiano. In ogni casa visitata ha donato pace e la benedizione del Signore, ma anche un gesto tangibile della sua visita: una coroncina di rosario, chiedendo in cambio un “pagamento”; alla doman­da: “Quanto devo?” da parte dell’ammalato, la risposta era semplicemente: “Un’Ave Ma­ria”, seguita da una carezza.

Il pomeriggio del lunedì ha visto un momento di festa con i ra­gazzi della catechesi e dell’Acr accompagnati dai genitori, dai catechisti ed educatori; un momento gioioso, nel quale il calore contagioso dei ragazzi ha coinvolto Mons. Arcive­scovo, giovane tra i giovani. Mettendo in pratica l’esor­tazione di papa Francesco a “non rimanere chiusi nelle nostre comunità-comodità”, Mons. D’Ambrosio ha incon­trato i fratelli della Chiesa Avventista del Settimo Giorno: un incontro ecumenico che ha visto i saluti dei pastori Petru Nyerges D. e Gioacchino Ca­ruso della Chiesa Avventista e gli interventi di Mons. Arci­vescovo e Massimo Vergari.

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La prima giornata di visita si è conclusa con la Celebrazione Eucaristica vespertina seguita dall’Assemblea parrocchiale; la formale presentazione delle realtà ed attività parrocchiali ha introdotto un momento di intensa lectio magistralis: le parole del Pastore hanno illu­minato i nostri cuori, donando­ci sapienza e gioia. La seconda giornata di visita è iniziata con la Celebrazione Eucaristica mattutina, seguita dall’incontro con gli operatori della Caritas parrocchiale, dell’Apostolato della Preghiera e dalla visita presso la casa delle suore Piccole Operaie.

Mercoledì 23 Mons. Domenico ha fatto visita ai giovani atleti della scuola calcio dell’Orato­rio “Don Pasquale”, che hanno incontrato un mister dell’ani­ma, un allenatore del cuore, un campione di Dio. Suggestiva la celebrazione della Santa Messa presso la cappella del vecchio ospedale “Vito Fazzi”, prece­duta da un incontro missio­nario con i fratelli di diversa etnia; popolazioni di diversa cultura, nazionalità, lingua e colore della pelle che pregano un unico Dio e si riuniscono attorno alla medesima mensa eucaristica.

Il gruppo dei giovani, giova­nissimi e cresimati, a nome di tutta la comunità parrocchiale, ha salutato Mons. D’Am­brosio: un incontro nel quale non solo si è parlato di fede, ma anche dei problemi che i giovani devono affrontare quotidianamente. L’impronta lasciata da Mons. Domeni­co rimarrà indelebile nella comunità ed in ciascuno di noi: un’impronta di un fratello maggiore, un maestro e padre che guiderà i nostri passi verso il Padre.

Giuliano Prontera

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