Eccezionale/La traslazione delle Reliquie di San Nicola da Myra a Bari rivive per le strade di Squinzano
Dall’1 al 6 dicembre/Celebrazioni religiose e manifestazioni civili promosse dal Circolo Pro-Feste e dalla Parrocchia.
Mons. Nicola Macculi: “La festa possa rinsaldare i legami di fede e di cittadinanza. Non dimentichiamo chi è debole, in particolare i giovani e gli anziani”.
“Viviamo con gioia e devozione la Festa di San Nicola. Facciamo risuonare in ogni famiglia la novità del nostro Patrono che ci invita a sperare nel Signore e a condividere tra di noi le realtà quotidiane. La festa possa rinsaldare i legami di fede e di religiosità oltre a quelli di cittadini. Non dimentichiamo chi è debole, in particolare i giovani e gli anziani. A San Nicola affidiamo la città di Squinzano, con il proposito di sperimentare un tempo di serenità, di salute, di prosperità e di sviluppo economico”.
È questo l’invito che mons. Nicola Macculi, arciprete di Squinzano e parroco di San Nicola, ha rivolto ai fedeli che si accingono a vivere la festa del Santo Patrono. Una festa che quest’anno ha un sapore più rievocativo dal punto di vista storico e religioso, e che non mortifica la gioia dei festeggiamenti civili. È stato un piccolo-grande capolavoro del Circolo di San Nicola, presieduto da Roberto Schipa, riuscire ad organizzare i festeggiamenti civili e religiosi, contrassegnandoli con novità assolute che faranno passare la festa del 2013 alla storia della comunità di Squinzano.
La tradizionale devozione degli squinzanesi per San Nicola, dopo questa festa sarà ancora più profonda perché sentiranno il Santo un po’ meno di Mira (in Turchia) e un po’ più di Bari, il capoluogo della regione Puglia. Non è solamente una semplice localizzazione a rendere più fervente l’amore per il Santo Patrono, ma si tratta di toccare con l’animo più che con la mente il punto di arrivo della devozione di un’altra grande comunità molto vicina al modo di sentire e di vivere della comunità di Squinzano. Teologicamente, forse, è sbagliato affermare che da quest’anno San Nicola è ancora più Santo per gli squinzanesi, perché percepiranno più forte il profumo della “manna di San Nicola”, intrisa anche dagli odori del nostro mare e della nostra terra di Puglia.
Questo rinnovato spirito devozionale si è cominciato a vedere domenica scorsa, quando la statua di San Nicola, dopo la vestizione, è stata traslata dalla Chiesa di San Giovanni alla Chiesa Matrice. Si è rivissuta per un attimo la “storia” di un’altra traslazione avvenuta il 9 maggio 1087, che lo studioso padre domenicano Gerardo Cioffari ha rievocato negli incontri avuti con la delegazione di Squinzano e che lo svolgimento del corteo storico farà rivivere a tutta Squinzano, giovedì 5 dicembre, alle ore 17.
Il programma religioso sarà scandito dalla Novena, che è cominciata il 27 novembre e finirà il 5 dicembre; tutte le sere in Chiesa Madre, alle ore 17: Santo Rosario, Novena in onore di San Nicola, Santa Messa con omelia. Domenica, 1° dicembre, la Novena sarà più solenne perché alle 17.30 la celebrazione eucaristica sarà presieduta da mons. Luigi Pezzuto, nunzio apostolico in Bosnia Erzegovina. Mercoledì, 4 dicembre, alle ore 10, sempre nella Chiesa Matrice, addobbata a festa con il Tosello del Santo a troneggiare su un lato dell’altare maggiore, ci sarà una santa Messa per i bambini delle scuole di Squinzano. Il giorno della festa, venerdì 6 dicembre, ci saranno due messe nella mattinata, alle ore 8 e alle ore 10.30. Alle ore 16, ci sarà la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Lecce, mons. Domenico D’Ambrosio.
Alle ore 17 consegna dell’anello e della Croce al Santo da parte dell’Arcivescovo e del Presidente del Circolo; tradizionale consegna delle Chiavi della Città da parte del sindaco Mino Miccoli a San Nicola. Alle ore 17.15 ci sarà la tradizionale processione con la Statua e la reliquia del Santo Patrono per le seguenti vie: San Francesco, Veneto, piazza Vittoria, Giovanni Paolo II, Brindisi, Montello, Monte Grappa, Cavour, Macello, Brindisi, Crocefisso, San Francesco, Frassaniti, V. Emanuele, piazza Plebiscito, Umberto I, Chiesa Madre.
A proposito della statua di San Nicola portata in processione bisogna ricordare che si tratta di un’opera in cartapesta, di ottima fattura dal punto di vista scultoreo, che compie il 250° compleanno. La Statua, infatti, secondo quanto afferma il prof. Angelo Cappello, fu voluta dagli squinzanesi nel 150° anniversario della dedicazione della Chiesa Matrice a San Nicola. “Nel 1763 – scrive Cappello – facendosi legittimi interpreti di questa sincera esigenza, sia del Capitolo locale che della cittadinanza, l’Arciprete, don Leonardo Annicchio, ed il Sindaco pro-tempore, Michele Papa, pensano bene di organizzare un’apposita manifestazione liturgica in onore del Taumaturgo di Bari… Finalmente, assolto ogni impegno organizzativo, il 15 maggio del 1763,… l’Arciprete giunge nella pubblica Piazza alla testa di una lunghissima processione festosa ed orante, per ringraziare il Vescovo di Mira del suo Patronato passato, e riconfermargli, per il futuro, la piena fiducia dell’intera comunità cittadina, ma anche per inaugurare, benedicendola, una sua nuova ed artistica statua, ancora oggi ammirata e portata in spalla per il paese durante i suoi grandi festeggiamenti”.




















