Pubblicato in: Sab, Feb 2nd, 2013

Educatori/La sfida della cultura digitale

Immersi nel mondo digitale, consci della sua incidenza formativa e della responsabilità di far uso attento e proficuo dei vari media, avvertiamo intensamente l’esigenza di avvalerci delle loro notevoli possibilità educative. Ormai è diffusa la consapevolezza che le nuove forme di comunicazione creano innovative relazioni, oltre che avvincenti modalità di rapporti nella sempre più vasta agorà dei network.

Con moltissimi utenti inseriti in un mondo di numerose informazioni, interazioni che producono prossimità, occasioni di rapido coinvolgimento di utenti altrimenti destinati a forme d’isolamento. È necessario, pertanto, che ogni educatore s’inserisca in questa cultura di reti digitali, per utilizzarne le molteplici opportunità mediante gli specifici linguaggi, i metodi di socializzazione e le tecniche di condivisione.

Prendendo positivamente atto del loro ormai ampio uso, dei conseguenti contributi all’amicizia e dei possibili apporti culturali e civili per la ricerca e la progettazione del futuro. Senza trascurare, imprudentemente, la necessaria valutazione critica per tante prassi di confronto eccessivamente contrapposto e di ricerca di ciò che produce sconcerto, esibizionismo, sensazionalità.

È proprio dell’educatore ravvisare e distinguere in modo sapiente positività e negatività, all’interno di un percorso proteso all’ascolto di ogni esigenza di arricchimento umano, allo sviluppo del confronto e del dialogo, alla maturazione socioculturale.

In questo contesto formativo, il Messaggio di Benedetto XVI per la prossima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, considerate con positiva attenzione pur con la cautela per i loro rischi, si può considerare una breve summa che sollecita i responsabili pedagogici delle giovani generazioni a raccogliere la sfida dei nuovi linguaggi, della cultura del mondo digitale, della presenza dei social network.

Naturalmente, con atteggiamento aperto e costruttivo verso le comunità virtuali e nello stesso tempo con solerte sagacia, adeguato metodo, disponibilità al sereno confronto che non rinneghi la propria identità, franca risoluzione nell’esprimere le proprie convinzioni etiche e religiose.

All’educatore è chiesto, pertanto, convinto inserimento nel mondo digitale unitamente al necessario discernimento dei metodi e tecniche di comunicazione utilizzati dai propri allievi. Anche perché ormai, come afferma il Papa, i media costituiscono un ambiente da abitare e che di fatto abitiamo. 

Adolfo Putignano

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