Emergenza profughi… Europa senz’anima?
Non possiamo dimenticare i dieci afghani che nel buio della notte del giugno scorso, a quattordici miglia dalla costa di S. Cesarea Terme, gridavano invocando aiuto sulla barca che s’inabissava e furono poi soccorsi dalla solidarietà di un peschereccio e dalla Capitaneria. Né i 1.205 profughi, di cui 151 minori e 127 donne, sbarcati a Taranto il 16 giugno scorso con l’aiuto della Marina Militare.
Né gli almeno diciotto profughi annegati in novembre nel Mediterraneo, incapaci di salvarsi, com’è invece avvenuto per i diecimila strappati alla morte dalla Guardia Costiera, che nel mese appena trascorso aveva già prestato soccorso a diecimila fuggitivi… Non ci rassegniamo… Non si tratta solo di vigilare militarmente sulla sicurezza della costa italiana. È l’Europa che deve ritrovare la sua anima. Nel segno della solidarietà e dei valori di ogni persona. Dell’umanesimo europeo. E per noi cristiani dei principi che sono alla base… del Natale.
















