Pubblicato in: Sab, Lug 6th, 2013

Emilio Colombo, l’Europa nel cuore

L’ultimo Costituente/Il ricordo personale dell’On. Giacinto Urso per un grande protagonista dei 67 anni della Repubblica Italiana. Di lui predisse Papa Pacelli: questo Colombo volerà. 

Emilio-Colombo2

Eccezionale personalità politica: ebbe la capacità d’emergere, con merito, umiltà e competenza. 

Sono trascorsi oltre sessant’anni da quando, in contra­da “Punta Prosciut­to”, vicino a Porto Cesareo, nell’agro dell’Ar­neo, luogo di epiche lotte contadine, si assegnarono ai braccianti i poderi, espro­priati al latifondo attraverso la legge di “riforma agraria”, voluta da De Gasperi e sostenuta dalla Democrazia Cristiana.

Fu, allora, festa di popolo, di gioia e commo­zione. Sul palco – in un tripudio di bandiere e di evviva – pre­senziava Antonio Segni, Ministro dell’Agricoltura, affiancato da un giovanissimo di aspetto distinto e dallo sguardo professorale. Si chiamava Emilio Co­lombo, nato e vissuto in Basilicata, eletto all’età di 26 anni, nel 1946, all’Assemblea Costituente per redigere la Costituzione repubblicana. All’atto della rammentata consegna delle terre ai con­tadini, era Sottosegretario di Stato all’Agricoltura.

In particolare, mi colpì il suo modo di essere e di presen­tarsi. Ebbi, dopo, la ventura di co­noscerlo meglio e di seguire, con ambita amicizia, la sua straordinaria e meritata asce­sa politica, conclusasi il 24 giugno scorso alla veneranda età di 93 anni. In lui, nel tempo, si compì il pronostico di Pio XII, Papa Pacelli, che – dopo averlo co­nosciuto – predisse: “questo Colombo volerà”. E così è stato. Infatti, Emilio Colombo attraversò da as­soluto protagonista i 67 anni della Repubblica italiana. Per quasi mezzo secolo, sempre plebiscitariamente, divenne Deputato al Parlamento, per decenni Ministro in dica­steri di primaria importanza, Presidente del Consiglio dei Ministri,

Deputato europeo con un mi­lione di preferenze, Presiden­te del Parlamento Europeo, Senatore a vita, Presidente dell’Istituto “Toniolo”, ente fondatore dell’università Cattolica del Sacro Cuore, Presidente dell’Internazionale democratico-cristiana, che raggruppa le rappresentanze dei democristiani di tutto il mondo. Una eccezionale personalità della politica, che ebbe la capacità di emergere con merito, umiltà e compe­tenza.

Tale fu considerato in tutti gli ambienti pubblici, naziona­li ed internazionali, anche per le sue trasparenti doti di “eleganza, gentilezza, facoltà di rapporto con chiunque, capacità di capire, anticipan­do e controllando i processi politici del suo tempo”. In particolare, mostrò intensa religiosità e permanente testi­monianza alla Fede cristiana. Virtù preziose e forgiate alla scuola formativa dell’Azione Cattolica Italiana, esplici­tate, di continuo, senza mai scadere nell’integralismo e coltivate, in ogni occasione, con rispetto dell’altrui pensie­ro e del diverso, atteggiamen­to che lo portava ad essere disponibile all’ascolto, alla comprensione, alla tolleranza e al fecondo dialogo.

Pages: 1 2

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti