Pubblicato in: Gio, Feb 6th, 2014

Enrico Giannelli da Alezio…

Il fondatore della Scuola Artistica di Parabita.

Ritratto

Caprile V., Ritratto di E. Giannelli, pastello su carta cm. 59×43,

Pinacoteca E. Giannelli

Il pittore Enrico Giannelli nacque ad Alezio il 30 dicembre 1854, figlio del Cav. Andrea, medico chirurgo, e della nobildonna Agnese Ferrari dei Duchi di Parabita. Il giovane Enrico iniziò la sua formazione culturale nel ginnasio-liceo di Maglie, dove dimostrò una forte inclinazione al disegno, disciplina affidata in quegli anni dal maestro e patriota Paolo Emilio Stasi. Nel 1874 Giannelli si trasferì a Napoli dove frequentò l’Istituto di Belle Arti, allora diretto da Cesare Dalbono (1812-1889).

E

Giannelli E, strandszene_bei_neapel, 1900, olio, Asta Arcadia

L’artista salentino inizialmente studiò scultura con il neoclassicista napoletano Federico Maldarelli (1826-1893), importante pittore allora dedicatosi alla scultura, ma, appena dopo, passò al corso di pittura di paesaggio dell’abruzzese Gabriele Smargiassi (1798-1882).

olio

Giannelli E., Capo Miseno e Posillipo dalla Marina di Resina, olio cm. 33×62,

Pinacoteca E. Giannelli

Nel 1877 Giannelli conseguì la patente di abilitazione all’insegnamento di disegno nelle Scuole Tecniche, Normali e Magistrali e per quattordici anni – dal 1882 al 1896 – fu assistente presso la Regia Scuola Superiore di Agricoltura di Portici.

Castro

Giannelli E., Il capo di Leuca dalla Marina di Castro, olio cm. 37×63,

Pinacoteca E. Giannelli

I suoi lavori figurarono in numerose esposizioni con buon esito ed espose la prima volta nel 1878, presso la mostra della Società degli Amatori e Cultori di Belle Arti in Roma. Fin dal 1890 Giannelli rivestì il ruolo di professore onorario nel Regio Istituto di Belle Arti di Napoli.

E. Giannelli

Costa G., Ritratto di Andrea Giannelli, olio cm. 64×50,

Pinacoteca E. Giannelli

Il percorso professionale del pittore salentino portò ad essere insignito di alcune prestigiose onorificenze: ottenne una medaglia d’oro all’esposizione regionale artistica pugliese di Bari del 1900 per il dipinto Marina di Napoli – acquistato poi dal banchiere Cav. Vito di Cagno – e un diploma d’onore per una raccolta di Disegni a penna di monete del Re di Napoli e di Sicilia.

Napoli

Giannelli E., Paesaggio con case rurali, olio cm. 50×70,

Napoli-Coll. Provincia

Nel 1904, in seguito alla morte della sua prima moglie Teresina Astarita, si ritirò a Parabita e nel dicembre dello stesso anno fu eletto consigliere segretario della Promotrice di Belle Arti “Salvator Rosa” di Napoli. Questo incarico gli fu riconfermato più volte fino al 1910. Dopo il suo ritiro a Parabita, Enrico Giannelli sposò, in seconde nozze, Letizia Leopizzi e nel 1908 decise di fondare una Scuola di Disegno Applicato alle Arti, dove poi insegnò e diresse per molti anni.

Capodimonte

Giannelli E., Strada nuova presso Capodimonte, olio cm. 48×36

L’istituto aveva l’obiettivo specifico di educare e scolarizzare gli artigiani, non solo dal punto di vista della capacità manipolativa, ma anche sotto l’aspetto della progettualità, dell’ideazione e del disegno. Nacque quindi una scuola serale, per facilitare i lavoratori, dalla quale scaturì la migliore tradizione artigiana parabitana. Il 3 aprile del 1912 fu nominato Socio corrispondente dell’Istituto Italiano di Numismatica di Roma e il 10 ottobre 1918 Socio ordinario del Circolo Numismatico Napoletano. Giannelli realizzò nel 1916 una preziosa opera di carattere storico-documentario: Artisti napoletani viventi. Pittori, scultori ed architetti. Opere da loro esposte, vendute e premi ottenuti in esposizioni nazionali e internazionali.

Hummel

Giannelli, Ritratto di J. N. Hummel, 1883, olio, Napoli-Conservatorio

Questo volume costituisce ancora oggi una fonte preziosa di notizie altrimenti difficilmente reperibili per la conoscenza del panorama artistico partenopeo tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del secolo successivo. Il 13 maggio del 1920 fu nominato Cavaliere della Corona d’Italia e nel 1924 fu indicato quale membro della Regia Commissione per la tutela de’ monumenti della Provincia di Lecce. Dal 1930 insegnò Disegno e Calligrafia nella Regia Scuola Secondaria di Avviamento Professionale di Parabita. Il celebre pittore salentino morì il 15 luglio 1945 a Parabita, paese al quale donò la sua collezione di opere d’arte.

Strada

Copia di Giannelli E., Strada nuova presso Capodimonte, olio cm. 48×36

La collezione “E. Giannelli”, ora sistemata in un appartamento di palazzo Ferrari a Parabita, è costituita da quarantatre dipinti e dieci sculture, tutte opere realizzate dai più importanti artisti dell’epoca: Vincenzo Caprile, Giuseppe Costa, Ennio Marzano, Camillo Miola, Vincenzo Marinelli, Francesco Paolo Diodati, Edoardo Monteforte, Pasquale Ruggiero, Carmine Ciardiello, Saverio Altamura, Alceste Campriani, Giuseppe Catoio, Francesco Mancini, Salvatore Cozzolino, Giuseppe Casciaro, Giuseppe De Sanctis, Alfonso Simonetti, Achille Carrillo, Edoardo Galli, Salvatore Petruolo, Francesco Capuano, Francesco Peluso, Achille D’Orsi, Vincenzo Gemito, Gennaro Cacciapuoti, Saverio Sortini, Francesco De Matteis, Pasquale Duretti, Gaetano Chiaromonte, Romano Miola e Raffaele Giurgola.

Giannelli

 Enrico Giannelli-foto

Della raccolta di opere d’arte fa anche parte una piccola Biblioteca formata da libri d’arte e di numismatica, insieme a numerosi cataloghi relativi ad alcune esposizioni nazionali e internazionali. Nella stessa raccolta si annoverano anche documenti, diplomi, ritratti fotografici di amici e artisti napoletani e una raccolta di disegni dell’artista e della moglie Teresa Astarita. Notevole pure la collezione numismatica, in cui raccolse, da attento conoscitore, circa 2000 monete dei Re di Napoli e di Sicilia.

                                                          Giuseppe Mancarella

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