Pubblicato in: Dom, Set 28th, 2014

Esorcismi: Chiesa che ascolta e che discerne

Massimo Introvigne/Per il Papa, il demonio ed il Pandora Silver Charms maligno sono una presenza reale, ma mai vittoriosa”. E mette in guardia dai maghi a pagamento. 

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“Fondamentale la presenza del sacerdote che ascolta un disagio. La Chiesa sa bene che su 100 richieste, solo un massimo di 10 hanno veramente bisogno di un esorcismo”.

Esorcismo e magia, satanismo e disturbi psicologici o psichiatrici. È ampio lo spettro a cui vengono associate parole come demonio o Satana, e spesso la confusione regna sovrana, con conseguenze spesso tragicamente devastanti sulla vita delle persone. A fare chiarezza sono i vescovi toscani, con un docu- mento, “Esorcismi e preghiere di guarigione”, che aggiorna la Nota pastorale pubblicata 20 anni fa dalla Conferenza Episcopale Toscana, dal titolo “A proposito di magia e demono- logia”,  ora  disponibile  anche in allegato al testo appena pubblicato. “Accogliere le persone che chiedono di essere liberate e guarite dal maligno o dai suoi lacci, perché sono sempre bisognose di aiuto”, il primo obiettivo dei vescovi toscani, che offrono  indicazioni  pastorali ben precise riguardo agli esorcismi e alla preghiere e messe per ottenere la guarigione, “in modo che tutto avvenga nel rispetto delle leggi della legalportal Chiesa”. “Se la Chiesa le abbandona,  come  qualche  razionalista auspica, queste persone cadono vittime di un sottobosco di esorcisti, abusivi, a pagamento, che mettono  a  rischio  non  solo  il portafoglio ma anche la salute e la vita”. A lanciare il grido d’allarme  è  Massimo  Introvigne, sociologo  e fondatore  del  Cesnur (Centro Studi sulle Nuove Religioni),  che si sofferma  sul prezioso servizio di una Chiesa accogliente,  capace innanzitutto di ascolto. E fa notare come “misericordia”   sia   la   parola chiave del Pontificato di Francesco, per il quale “il demonio e il maligno sono una presenza reale, ma mai vittoriosa”.

Professore, cos’è un esorcismo? C’è un legame tra esorcismo e satanismo?

Spesso   si   fa   confusione. L’esorcismo è una pratica che la Chiesa offre a chi la chiede: in genere è un fedele, è difficile che un satanista faccia questa richiesta.  La  Chiesa,  in  altre parole,  accompagna  quei  fedeli  che  ritengono  di  essere disturbati  dal  maligno,  molti dei  quali,  in  realtà,  soffrono invece di disturbi  di carattere psichico  o spirituale. Anche a costoro,  comunque,  la  Chiesa offre un percorso di accompagnamento:  non  li  abbandona, non li lascia  soli in preda ad un disagio talora molto profondo. Mette a loro disposizione una équipe di esperti: medici, psicologi, psicoterapeuti, psichiatri. In casi rari, ma non rarissimi – come fa notare anche il Papa – c’è poi l’intervento diretto su quelle che vengono definite le possessioni diaboli- che. Del tutto diverso è invece il caso dei riti satanici, non frequentati dai fedeli cattolici né dalle  persone  che  pensano  di essere vittime di un esorcismo: chi pratica riti satanici fa par- te di una sub-cultura magica o di gruppuscoli magici che poi, dopo  il  fallimento  di  questo tipo di esperienze, si accostano al satanismo, che può essere organizzato o non organizzato.

Gesù

Chi sono le persone che chiedono un esorcismo?

È molto difficile tracciarne un ritratto univoco. C’è un po’ di tutto: persone di cultura, che molte volte vengono inviate dal loro stesso psichiatra, persone povere,  immigrati  che  vengo- no da tradizioni di stregoneria come quella africana… Nei confronti di questo amplissimo spettro di persone, è importante che la Chiesa svolga una funzione utile ai molteplici disagi, attraverso un atteggiamento di ascolto. Questo non significa dichiarare sempre che esiste il diavolo,  ma  offrire  comunque un aiuto attraverso  il rimando ad  altre  figure  di  professioni- sti. Altrimenti, alcune di queste persone si rivolgono a pseudoesorcisti che sono maghi a paga- mento, ed altre ad un sottobosco molto nutrito di chi svolge attività simili a fini di lucro, una sorta di ‘esorcismi selvaggi’. Il servizio svolto dalla Chiesa cattolica,  invece,  non costa  nulla e trova radici in una esperienza   secolare,   anzi   millenaria: si parla di esorcismi negli Atti degli Apostoli, e Gesù stesso ha praticato esorcismi.

La presenza del sacerdote esorcista è uno dei requisiti?

È una presenza fondamentale, come persona che ascolta un disagio. La Chiesa sa benissimo che su 100 richieste, solo un massimo di 10 hanno vera- mente bisogno di un esorcismo. Nonostante ciò, non lascia da solo nessuno e sa esercitare un’opera sapiente di discernimento.

Papa Francesco parla spesso  di  demonio e  della  presenza reale del maligno…

Tenendo presente San Giovanni Paolo II, che trattava  spesso questo tema, Papa Francesco ne parla tutte le settimane: anche domenica, quando ha celebrato il matrimonio di 20 coppie, ha parlato del maligno, dei tentativi per far litigare gli  sposi… Non perde occasione per fare riferimento al demonio, ma con un atteggiamento perfettamente in armonia con il complesso del suo magistero, improntato alla misericordia  e non al timore. Nello stesso  tempo, il Papa mette l’accento su quelle che sono le armi per vincere il maligno: la preghiera e la Confessione. Se, infatti, i  fenomeni di possessione diabolica vera e propria sono molto rari, e molti di noi non li incontreranno mai nella vita, tutti siamo  quotidianamente  vittime di tentazioni: se un cristiano prega, si confessa e si accosta con frequenza ai sacramenti, si  riveste  delle  armi  più  efficaci nei confronti del demonio. I fenomeni più ‘spettacolari’ servono a ricordarci che Satana esiste, e la preghiera e la confessione sono le nostre armi per sconfiggerlo.  Senza  ricorrere all’esorcista.

Pagine a cura di M. Michela Nicolais

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