Ex emigrante in Svizzera o Germania? Chiama l’Inps
Torna una rilevante opportunità per i salentini che hanno svolto attività lavorativa all’estero, in Svizzera o Germania. Anche nel 2013, infatti, per il quinto anno (le precedenti edizioni sono del 2006, 2007, 2008 e 2011), l’Inps di Lecce è stata prescelta quale sede per lo svolgimento delle “Giornate di informazione previdenziale italo-tedesche-svizzere”, che si terranno martedì 5 e mercoledì 6 novembre 2013 a Lecce.
Come nel 2011, vi è il decentramento dell’iniziativa: le “Giornate” si svolgeranno anche a Casarano – sempre presso gli uffici Inps – giovedì 7 e venerdì 8 novembre 2013. Le “Giornate” hanno lo scopo di avvicinare gli Istituti previdenziali esteri ai cittadini per fornire, anche prima del raggiungimento dell’età pensionabile, informazioni sui requisiti richiesti e sugli investimenti assicurativi all’estero. In questo modo i lavoratori emigranti, rimpatriati in Italia, possono ricevere informazioni sulla loro posizione contributiva estera direttamente dai rappresentanti degli enti pensionistici dei Paesi esteri. Durante le “Giornate” saranno presenti, presso l’Inps di Lecce e Casarano, quattro funzionari di Organismi Assicuratori esteri, due della Cassa Svizzera di Compensazione AVS di Ginevra e due della Deutsche Rentenversicherung – DRV Schwaben di Augsburg.
Questi offriranno assistenza e consulenza previdenziale ai nostri connazionali, residenti in provincia di Lecce, che abbiano lavorato in Svizzera o in Germania, affinché possano esercitare nel migliore dei modi i diritti che derivano dall’aver prestato attività lavorativa all’estero. Gli esperti incontreranno gli assicurati sulla base di appuntamenti prefissati dall’Inps di Lecce. Per richiedere un appuntamento è sufficiente inviare una e-mail all’indirizzo ConvenzioniInternazionali.Lecce@inps.it, segnalando i propri dati anagrafici, la nazione in cui si è lavorato – Svizzera o Germania – ed indicando le preferenze per il luogo, la giornata e la fascia oraria dell’appuntamento. È importante che gli interessati si affrettino, per non perdere la preziosa opportunità.
Infatti, sulla base delle precedenti esperienze, ma anche considerando la complessità della materia e l’esiguo tempo a disposizione, non si potranno superare i circa duecento appuntamenti da fissare. Ricordiamo che spesso possono sorgere problematiche di varie tipologie quando si lavora e si versano i contributi in Stati differenti; per regolare i problemi dovuti alle differenze e alle particolarità delle norme nazionali l’Italia ha stipulato accordi e convenzioni bilaterali con gli altri Stati. Gli accordi bilaterali hanno l’obiettivo di sommare (totalizzare) tutti i periodi di assicurazione e di contribuzione maturati nei differenti Paesi per riconoscere al lavoratore un trattamento pensionistico adeguato al lavoro prestato in Paesi differenti, ottenendo il pagamento della pensione nel Paese di residenza anche se viene corrisposta da un altro Stato, puntando anche a raggiungere la parità di trattamento con i cittadini del Paese in cui si lavora.
Antonio Silvestri
















