Pubblicato in: Ven, Ott 18th, 2013

Ex emigrante in Svizzera o Germania? Chiama l’Inps

Torna una rilevante opportunità per i salentini che hanno svolto attività lavorativa all’estero, in Svizzera o Germania. Anche nel 2013, infatti, per il quinto anno (le precedenti edizioni sono del 2006, 2007, 2008 e 2011), l’Inps di Lecce è stata prescelta quale sede per lo svolgimento delle “Giornate di informa­zione previdenziale italo-tedesche-svizzere”, che si terranno martedì 5 e mercoledì 6 novembre 2013 a Lecce.

Come nel 2011, vi è il decentramento dell’iniziativa: le “Giornate” si svolgeranno anche a Casarano – sempre presso gli uffici Inps – giovedì 7 e venerdì 8 novembre 2013. Le “Giornate” hanno lo scopo di avvicinare gli Istituti previdenziali esteri ai cittadini per fornire, anche prima del raggiun­gimento dell’età pensionabile, informazioni sui requisiti richiesti e sugli investimenti assicurativi all’estero. In questo modo i lavo­ratori emigranti, rimpatriati in Italia, possono ricevere informazioni sulla loro posizione contributiva estera direttamente dai rappresen­tanti degli enti pensionistici dei Paesi esteri. Durante le “Giornate” saranno presenti, presso l’Inps di Lecce e Casarano, quattro funzionari di Organismi Assicuratori esteri, due della Cassa Svizzera di Compensazione AVS di Ginevra e due della Deutsche Rentenversiche­rung – DRV Schwaben di Augsburg.

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Questi of­friranno assistenza e consulenza previdenziale ai nostri connazionali, residenti in provincia di Lecce, che abbiano lavorato in Svizzera o in Germania, affinché possano esercitare nel migliore dei modi i diritti che derivano dall’a­ver prestato attività lavorativa all’estero. Gli esperti incontreranno gli assicurati sulla base di appuntamenti prefissati dall’Inps di Lecce. Per richiedere un appuntamento è sufficiente inviare una e-mail all’indirizzo Convenzio­niInternazionali.Lecce@inps.it, segnalando i propri dati anagrafici, la nazione in cui si è lavorato – Svizzera o Germania – ed indican­do le preferenze per il luogo, la giornata e la fascia oraria dell’appuntamento. È importante che gli interessati si affrettino, per non perdere la preziosa opportunità.

Infatti, sulla base delle precedenti esperienze, ma anche considerando la complessità della materia e l’esiguo tempo a disposizione, non si potranno superare i circa duecento appuntamenti da fissare. Ricordiamo che spesso possono sorgere problematiche di varie tipologie quando si lavora e si versano i contributi in Stati differenti; per regolare i problemi dovuti alle differenze e alle par­ticolarità delle norme nazionali l’Italia ha stipulato accordi e convenzioni bilaterali con gli altri Stati. Gli accordi bilaterali hanno l’o­biettivo di sommare (totalizzare) tutti i periodi di assicurazione e di contribuzione maturati nei differenti Paesi per riconoscere al lavora­tore un trattamento pensionistico adeguato al lavoro prestato in Paesi differenti, ottenendo il pagamento della pensione nel Paese di re­sidenza anche se viene corrisposta da un altro Stato, puntando anche a raggiungere la parità di trattamento con i cittadini del Paese in cui si lavora.

Antonio Silvestri

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