Facebook e gli adolescenti: ti incontro o ti contatto?/Parlano gli Operatori Pastorali
Nella giungla dei social network/Tra solitudine e voglia di comunicare.
Le comunità virtuali costituiscono uno strumento proficuo per sviluppare rapporti interpersonali e conoscenze, ma che, com’è noto, non privo è di pericoli soprattutto per chi è meno preparato al discernimento e all’uso positivo della libertà. Una realtà da sostenere per gli aspetti positivi, ma anche fonte di preoccupazione, come evidenziano le testimonianze pervenute in questi giorni in redazione.
Uno sguardo negli occhi è meglio di un profilo FB.
Anche se i siti cattolici ne fanno largo uso.
La stragrande maggioranza degli utenti di Facebook non si chiede il perché un servizio così apparentemente attraente ed efficace sia gratis. Il motivo è uno solo: il prodotto in vendita sei tu!
Basta infatti un velocissimo, quanto automatico “mi piace” per delineare fisonomie e profili psicologici, politici e sessuali degli utenti.
Facebook: nasce nel 2004 con l’intento di ritrovare vecchi amici, compagni di scuola… un’idea positivamente innovativa: ritrovare parenti e amici sparsi per il mondo è bellissimo! Fin qui nessun problema, anzi… Il pericolo risiede nella dipendenza psicologica che crea in adolescenti e giovani, nell’illusione di avere migliaia di “amici” , nell’essere divenuto quel “rifugio” virtuale che isola dal confronto con il mondo reale. Una sottolineatura, con il passare del tempo facebook, già fenomeno di massa, assume caratteri trasversali: l’utenza non è più costituita solo da giovani, ma, sempre più adulti, di ogni ceto ed estrazione sociale, entrano a far parte di questo mondo. Perché?
Costituisce anche per essi una via di fuga? Lungi dall’esprimere giudizi inadeguati è, comunque, una nuova prospettiva da cui guardare.C’è comunque da rilevare come numerosi siti cattolici, anche di natura istituzionale come Chiesa Cattolica Italiana e Azione Cattolica Italiana, oppure siti molto visitati quali Marantha e Qumran per dire, prevedano nelle rispettive home page l’adesione a FB.
Per quanto riguarda il sottoscritto, credo che basti una semplice mail e, molto di più, uno sguardo negli occhi, per comunicare con facilità e soprattutto efficacia, per cui ormai da mesi ho rimosso il mio account FB.
Carlo Calvaruso















