Famiglie con disabili: oltre i confini del tempo/Dopo di noi… un futuro a colori
Le casa-famiglia per le persone disabili che le abitano rappresentano sia l’abitazione che l’ambiente familiare.
Nonostante le campagne di sensibilizzazione delicate al tema delle famiglie con disabili ancora oggi l’atteggiamento della gente comune nei confronti delle persone portatrici di handicap è il più delle volte improntato a una pietà ed a un compatimento offensivo dimenticando la loro dignità ed il loro diritto al massimo rispetto e considerazione. Lo stesso dicasi per le pubbliche istituzioni che nel legiferare ed organizzare trascurano o peggio ancora ignorano il problema.
La nostra società, purtroppo, non favorisce l’integrazione dei disabili che spesso sono in grado di dare agli altri moltissimo, non soltanto in termini di competenza professionale, di efficienza produttiva, ma di umanità,di genuinità, di calore umano. Pregiudizi, limitazioni strutturali, barriere architettoniche impediscono ancora a troppi disabili un’esistenza che sarebbe altrimenti soddisfacente.
Si impedisce loro di guadagnarsi da vivere col frutto delle loro competenze. Si limita la loro mobilità e visibilità. Ancora oggi soltanto un quinto degli edifici è dotato di sistemi per superare le barriere architettoniche, e parliamo solo degli istituti scolastici, senza contare quindi le strade ed altri edifici pubblici che presentano problemi insormontabili per chi ha limitazioni motorie. Nella scuola le ultime finanziarie hanno previsto tagli agli insegnanti di sostegno rendendo più difficile l’integrazione degli alunni portatori di handicap.
Ma i problemi più gravi si profilano dal punto di vista dell’assistenza, considerando che oltre il 66% dei disabili non trova alcun tipo di occupazione, molti di loro restano per sempre a carico dei familiari, spesso senza alcun aiuto da parte dello Stato e le strutture assistenziale mediche, soprattutto per i casi più gravi sono carenti. Al Meridione spetta la maglia nera, offrendo un sostegno alle famiglie praticamente inesistente. Eppure lo stanziare maggiori fondi per le pensioni ai disabili, per il loro accesso al lavoro, per il loro trattamento sanitario e riabilitativo, per abitazioni accessibili e confortevoli non rappresenta solo un costo, una voce negativa del bilancio statale, ma il necessario contributo allo sviluppo di una società migliore, più democratica e solidale.
















