Fenomeno Suor Cristina… Voglia di apparire in Tv? O nuova forma di annuncio? Le Consorelle Salentino si confrontano
Le reazioni: Intervengono alcune Suore che operano nelle comunità religiose dell’Arcidiocesi di Lecce.
La nuova Sister Act/“Sono una suora verissima la mia voce è un dono e la offro”.
Suor Cristina, effetto Bergoglio? Una giovane talentuosa di appena 25 anni, planata su “The Voice”, lo show con Raffaella Carrà, nella seconda recente edizione, e che si è esibita tra i suoni roboanti e le luci psichedeliche e rutilanti del palcoscenico della Rai. Segni particolari: suora Orsolina, nata a Comiso, in provincia di Ragusa. Fino a qualche mese fa la rocambolesca avventura di una consacrata nel ghota platinato dello spettacolo era risicabile, ma improbabile, tranne nella celluloide, configurabile nello “svitato ruolo” di “Sister Act”. Oggi, il Papa ribadisce che la Chiesa non è rinuncia, ma testimonianza tra la gente. Suor Cristina non bazzica le periferie del mondo, ma sortisce lo stesso scopo, facendosi voler bene, pur con il suo abito religioso, da milioni di persone con la sua grinta e verve. Schietta e prorompente, nonostante le critiche roventi e demolitive che l’hanno paragonata ad un’ossessa, heavy metal posseduta a guisa o peggio di un Bruce Spingsteen o di chi l’ha dipinta come una spregiudicata costruzione discografica a caccia “di dote”. Al contrario il convento delle Orsoline in cui vive non è fatiscente né di poca rilevanza né beneficia delle performance di suor Cristina. Il fenomeno della singing nun, la suora cantante, ha suscitato vasta eco su giornali e siti di tutto il globo. L’interesse si è scatenato dopo la sua prima esibizione il 19 marzo scorso nello show televisivo, cantando No one di Alicia Keys, davanti alla blind audition, facendo trasalire di mera viglia J – Ax ed il cui video su You Tube ha attratto 13milioni di visitatori virtuali in 3 giorni. “Sono una suora vera, verissima, la mia voce è un dono e lo offro a The Voice”.
Così si è presentata. Facendo un po’ di biografia, la suora dopo la Cresima era “arrabbiata” con Dio e aveva eluso la Chiesa, dedicandosi piuttosto alle lezioni di canto, presso l’Accademia di Spettacolo di Catania, per animare piazze e matrimoni con la sua band. Divenuta maggiorenne, aveva vanamente tentato di superare le selezioni di “Amici” e, proiettata verso il sogno di entrare in “XFactor”, continuava a studiare anche all’Università e a frequentare il suo fidanzato. La svolta si materializzò nel 2007, quando la protagonista andò a Roma per frequentare la “Star Rode Academy”, scuola orsolina diretta da Claudia Koll, dove, vestendo i panni di suor Rosa nel musical dedicato alla fondatrice delle Orsoline della Sacra Famiglia, maturò la decisione di abbracciare l’ordine. Novizia in Brasile nel 2010 e assistente dei ninos de rua, riscoprì il canto come modo di lode a Dio per raggiungere e toccare i cuori. Nel 2013 ha rinnovato i voti di castità, obbedienza e povertà. Il resto è storia risaputa. Come si sa “le vie del Signore sono infinite”: mirabilia Dei! Alcune religiose di diverse Congregazioni presenti nel territorio diocesano hanno espresso un proprio parere alla domanda seguente: “Il fenomeno suor Cristina Scuccia è segno di rinnovamento degli Istituti religiosi e di una nuova forma di annuncio?”.
IL FORMAT NATO IN OLANDA
The Voice è un talent show originario dei Paesi Bassi, dove è trasmesso dal 17 settembre 2010 con il titolo The Voice of Holland, e ideato da John De Mol, già ideatore del format del Grande Fratello. Ottenendo sin dall’esordio un notevole successo di pubblico, nella primavera del 2011 il format fu esportato negli Stati Uniti, dove divenne uno dei programmi di punta della NBC. Nei mesi successivi il format fu venduto in oltre 35 paesi in tutto il mondo.
In Italia il format è stato comprato dalla Rai nel 2013. Dopo una prima cancellazione per motivi di budget, il programma è stato trasmesso su Rai 2, al posto dei reality show L’isola dei famosi e Il Contadino cerca moglie, cancellati dal palinsesto[; i giudici quest’anno sono stati Raffaella Carrà, Piero Pelù, Noemi e J-Ax.
IN FINALE IL 62% DEI VOTI
La finale di The voice ha visto i quattro talenti Giorgia Pino, Tommaso Pini, suor Cristina Scuccia e Giacomo Voli dare il massimo per aggiudicarsi il titolo di “The Voice of Italy”. Ognuno ha affrontato il palco con cinque esibizioni: brano edito, duetto con il proprio coach, inedito, brano blind e cavallo di battaglia.
Giorgia Pino ha abbandonato per prima la gara, poi è toccato a Tommaso Pini lasciare il palco di The voice tra gli applausi del pubblico e gli abbracci della sua coach Raffaella Carrà. Dopo un’ultima sfida tra suor Cristina Scuccia con “What a feeling” e Giacomo Voli con “Vivere il mio tempo”, a vincere The voice è il Team J Ax. È Suor Cristina Scuccia.aggiudicarsi The Voice con il 62% dei voti.





















Beh direi che 3 su 4 sono un buon risultato 🙂 Ciò che ha colpito molto di Suor Cristina non è solo la sua bellissima voce… ma anche il messaggio che ha voluto portare… per poter valutare la sua presenza al programma da un punto di vista spirituale credo che oltre le canzoni… bisogna approfondire anche e sopratutto quello che lei stessa dice… i suoi messaggi lanciati prima e dopo le esibizioni! Suor Cristina ha raggiunto milioni di persone riempendo il loro suore di gioia 🙂
il loro “cuore” di gioia non “suore” 🙂