Pubblicato in: Ven, Set 5th, 2014

Festival Salento Classica… L’Orchestra Sinfonica “T. Schipa” suona Beethoven e gli altri

Seconda edizione: cinque concerti diretti da Kochanovsky.

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Dopo la grande partecipa­zione e il successo della prima edizione del Fe­stival Salento Classica, che ha visto applaudito protagonista Salvatore Accardo, partirà domenica prossima, 7 settembre, la seconda edizione del Festival che vedrà l’Orchestra Sinfonica Tito Schipa impegnata in cinque concerti diretti dal maestro Stanislav Kochanovsky, giovane direttore russo che ha bruciato le tappe della carriera debuttando in tutte le più importanti orchestre e teatri del panorama internazionale. Nato da un’idea del direttore artistico Ivan Fedele e organizzato da Fondazione Ico, Provincia di Lecce, Ministero dei Beni Culturali e Comune di Lecce con il sostegno della Camera di Commercio di Lecce, il “Festival Salento Classica” si terrà sino al 27 settembre tra il Chiostro dei Teatini e il Cortile dei Celestini. Il festival è stato presentato dal presidente della Fondazione e della Provincia Antonio Gabellone, dal vicepresidente Eraldo Martuc­ci, dalla direttrice amministrativa Grazia Manni e ovviamente da Ivan Fedele, che ha sottolineato come “al centro della programmazione ci sono i cinque concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven interpretati da altrettanti pianisti italiani di fama mondiale: Pietro De Maria; Bene­detto Lupo; Giuseppe Albanese; Irene Veneziano; Andrea Lucche­sini. Ogni concerto sarà arricchito da musiche del repertorio classico russo di autori come Cajkovskij, Proko­fiev, Mussorgsky, Rimskij-Korsa­kov e il suo allievo Liadov”. “Tra le tante presentazioni delle stagioni sinfoniche fatte durante i miei anni di mandato, questa riveste un’importanza speciale – ha ricordato il presidente Gabellone – speciale, perché dopo la campagna #savethe­orchestra siamo riusciti ad assicurare il prosieguo della programmazione per tutto il 2014; speciale, perché con il Festival Salento Classica, Lecce e l’Orchestra Schipa saranno anco­ra una volta il centro della musica classica; speciale perché in questo periodo gli enti preposti dovranno prendere decisioni determinanti sul futuro dell’orchestra”.

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L’avvento di Beethoven rappresentò una novità nella stessa percezione e identità del musicista perché con lui avvenne quel distacco dell’artista dalla corte, che ne fece in pratica un intellettuale in senso moderno. Riflesso di questa indipendenza è la sua produzione, decisamente più ridotta, ad esempio, nel campo delle sinfonie rispetto ad Haydn, con le sue circa cento, e Mozart con le sue quarantuno. L’o­pera di Beethoven si sviluppa invece attorno a tre grandi blocchi: le Nove sinfonie, i Sedici quartetti per archi, le Trentadue sonate ed i Cinque concerti per pianoforte, il cui n.4 sarà quello inaugurale della rassegna con protagonista uno dei massi­mi virtuosi degli ottantotto tasti, Pietro de Maria. L’appuntamento è dunque per domenica 7 settembre, alle 21 nell’Atrio dei Celestini. In programma anche Kikimora, op. 63 di Anatolij Liadov, dello stesso Beethoven “La vittoria di Welling­ton”, op. 91 ed infine di Cajkovskij “Ouverture 1812”. Il 12 settembre, nel Chiostro dei Teatini, sarà il barese Benedetto Lupo a cimentarsi con l’“Imperatore”, il più celebre dei concerti di Beethoven. Nella stessa serata anche la suite n. 2 dal “Romeo e Giulietta” di Prokofiev. Il 17 settem­bre, sempre ai Teatini, Giuseppe Al­banese affronterà il Concerto n. 2. Si ritorna ai Celestini per gli ultimi due appuntamenti: il 22 con il Concerto n. 1 affrontato da Irene Veneziano, ed il 27 settembre per la conclusione con Andrea Lucchesini che si cimenterà con il Concerto n. 3. Prevendita: Cooperativa Theutra Presso Castello Carlo V – via XXV Luglio, Lecce Tel. 0832.246517 Ca­stello Carlo V abbonamento intero € 40.00 – ridotto € 30.00; biglietti intero € 10.00 – ridotto € 8.00.

Maria Agostinacchio

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