Pubblicato in: Gio, Mag 29th, 2014

Finali Play off/Totò Nobile: Frosinone è forte ma in B va il Lecce

Lega Pro/Domenica alle 21, diretta su Rai Sport, gara 1 al Via del Mare. 

Avanti Lecce verso la B. Senza paura e con la consapevolezza di potercela fare. Ci sono ancora altre due gare da disputare (le più difficili) e poi sarà scritta la parola fine a questi interminabili play off. Ostacolerà il cammino del Lecce verso la B il Frosinone dell’ex Stellone. Un avversario ostico, ma degno antagonista dei salentini. La squadra ciociara, infatti, ha concluso il campionato al  secondo posto, con 62 punti all’attivo. Uno in più del Lecce, classificatosi terzo. E, proprio quel punto in più, costringerà i giallorossi a giocare l’ultima partita in casa del Frosinone. E si tratta, secondo noi, di un handicap notevole e di un ostacolo in più sulla via della promozione in B. Verso la B, dunque, con entusiasmo e passione.

Ed il Lecce ha messo in campo queste due qualità soprattutto domenica scorsa, nella gara di ritorno contro il Benevento, conquistando così e con pieno merito il passaggio alle finali play off. è stato un Lecce che ha giocato con il cuore per tutti i 95’, finendo per vincere 2-0 (gol di Ferreira Pinto e Zigoni) ed eliminare dalla corsa per la conquista della B la squadra sannita ed il suo “profeta”, mister Brini. Quel tecnico, per intenderci, che la scorsa stagione, alla guida del Carpì, tolse al Lecce la serie B che, ormai, stava assaporando a pieno gusto. Una piccola, grande rivincita, quindi, che ha acconsentito al Lecce di affrontare il Frosinone nella prima delle due sfide, domenica prossima, al “via del mare” con inizio alle ore 21. (La gara sarà trasmessa in diretta tv su Rai Sport). Dunque, siamo vicini al traguardo finale. Ma che Lecce vedremo in queste due ultime due gare della stagione? Domenica scorsa, al cospetto di quasi 10 mila affettuosi e caldi tifosi, la squadra leccese ha dato prova di grande maturità atletica e tattica. Ha disputato, infatti, un primo tempo intenso e senza sbavature, concludendolo in vantaggio di un gol: quello segnato da Ferreira Pinto.

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Qualcosa di meno bello, invece, il Lecce l’ha messo in mostra nella ripresa, quando ha dovuto respingere con forza i continui assalti del Benevento, deciso a pareggiare e, quindi, a riaprire il discorso-qualificazione. “Sì, nella ripresa è stato un Lecce meno brillante di quello visto nei primi 45’, ma pur sempre un buon Lecce”. è questo il commento fatto da Salvatore Nobile (Totò per gli amici), copertinese, ex grande difensore esterno sinistro del Lecce dei tempi di Mazzone ed oggi allenatore di grandi prospettive. Lo abbiamo incontrato a fine gara e, con sincerità, ci ha descritto il Lecce che ha ammirato contro il Benevento. “Nel primo tempo – ha precisato – la squadra del mio amico Lerda (domenica in tribuna perché squalificato: al suo posto, il vice Chini) ha tenuto il campo in maniera egregia, non consentendo al Benevento di giocare come voleva e poteva fare. Durante la ripresa, invece, pur non demeritando, il Lecce si è un po’ sfilacciato, perdendo spesso le distanze fra i reparti.

Ed a soffrire sono stati soprattutto gli attaccanti, in primis Miccoli che, alquanto nervoso, si è fatto ammonire e domenica, perché squalificato, sarà assente contro il Frosinone”. Un Totò Nobile molto onesto nei giudizi sul Lecce. Lui che, per la storia, è stato il primo giocatore salentino a segnare il primo gol in serie A in maglia giallorossa. “è successo a Verona – ha ricordato Nobile – nella prima gara di campionato del 1985-‘86. A metà partita, si fece male Raise e mister Fascetti mi mandò in campo in un ruolo non mio. Passarono pochi minuti e, su un cross di Barbas, segnai con colpo di testa e spalla. Perdevamo 1-0 e quel gol riportò la partita in parità”. Giocatore di grandi qualità, dopo il Lecce, Nobile fu ingaggiato dall’Inter. Due anni in maglia nerazzurra e poi il passaggio al Cesena, quindi alla Reggina, Pescara, Casarano e via dicendo. “Fra A e B – ha aggiunto – ho disputato circa 500 gare da professionista. Adesso, da sette anni a questa parte, sto allenando in Africa, dove ho vinto sette campionati e con l’Africa Sport mi sono qualificato alla Champion League africana. Sto bene, ma vorrei poter allenare in Italia o in Europa”. Ma torniamo al Lecce. Può conquistare la B? “Si tratta di due partite difficili – ha concluso Nobile – perché il Frosinone è un avversario di lusso. Mi dici che una difficoltà in più può essere rappresentata dal fatto che il Lecce dovrà disputare l’ultima gara in casa dei ciociari? Nessun problema, secondo me: questa finale play off si gioca sulla distanza dei 180’ e, quindi, anche un risultato, tipo pareggio nella prima gara, non dovrà essere considerato negativo. Certo, sarà meglio che il Lecce arrivi all’ultima gara con un bottino rassicurante di gol. Io sono fiducioso e punto sul Lecce. Questa mia vecchia squadra e questi miei vecchi tifosi meritano ben altre platee. Non solo quella della serie C”.

Umberto Verri

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