FORMARE E SOSTENERE UNA FAMIGLIA CHE ABITI IL MONDO
LE DISSERTAZIONI DEL PROF. LUIGI PATI
SE TUTTO CAMBIA, MUTANO ANCHE LE RELAZIONI NELLA VITA DI COPPIA
Gli interventi del Prof. Luigi Pati, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione nell’Università Cattolica di Milano, hanno focalizzato il tema de “la famiglia nell’odierna temperie socio culturale”, rispondendo in particolare alla situazione dell’istituzione ed in particolare ai compiti dei genitori. “Le trasformazioni della famiglia sono sotto gli occhi di tutti: sono cambiate le relazioni con il mondo circostante, si sono modificati i rapporti interni, hanno subìto variazioni i codici comunicativi tra i generi e tra le generazioni. È mutata anche la tipologia delle famiglie. Dopo gli anni Sessanta/Settanta del secolo scorso, abbiamo assistito e continuiamo ad assistere all’emergere di nuove forme di famiglia. Nel complesso, possiamo asserire che la difficoltà a definire la famiglia deriva dal fatto che occorre prendere in esame almeno tre tipi di trasformazione fra loro collegati: morfogenetica, relazionale e valoriale”, ha sostenuto nella sua prima relazione.
Egli ha, poi, indicato i mutamenti oggi in atto nelle relazioni familiari: “I cambiamenti richiamati si ripercuotono in maniera diretta su coloro i quali interpretano la vita di coppia e familiare: i genitori. In riferimento a costoro si può parlare di vero e proprio “spaesamento”, quindi di una condizione di fragilità relazionale, che si manifesta specialmente nella comunicazione educativa parentale” ed ha ancora rilevato che “Nel nostro tempo è urgente che a livello personale e sociale si proceda a una rilevazione delle potenzialità, non soltanto dei limiti, che ha la famiglia”. Riemergono, così i temi classici della comunità educante e del sistema formativo integrato. E possono essere evidenziate le necessità di “riflettere su chi detiene il diritto/dovere all’educazione dei minori” sul bisogno di “tutelare la specificità delle varie istituzioni in riferimento agli obiettivi educativi perseguiti” e sul bisogno di armonizzazione delle varie realtà educative.
Alessandro Martena
















