Concerto di Natale a Fulgenzio… “Fu fatale quel viaggio a La Verna”
A colloquio con il M° Antonio Rizzato, protagonista dei Concerti del Conservatorio.
Domenica 21 dicembre 2014 (ore 20.00), nella chiesa di Fulgenzio dei Frati Minori in Lecce, si terrà il recital dell’organista Antonio Rizzato. Così prosegue la “Stagione dei Concerti” promossi dal Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce per l’anno accademico 2014-2015. Aprirà la serata Noël “étranger” sur les jeux d’anches, dal Nouveau livre de Noëls (1757) op. 2, raccolta di canti natalizi per organo e clavicembalo di Louis-Claude D’Aquin. Il recital si concluderà con la Sinfonia in pastorale pel SS. Natale di Giovanni Morandi, autore di spicco della musica per organo italiana del XIX secolo. Grazie a una scelta di brani tra noti e meno noti della letteratura organistica italiana e straniera, Antonio Rizzato offre al pubblico un recital-strenna di Natale di grande suggestione. “L’Ora del Salento” ha intervistato, in esclusiva, il maestro organista.
Come si è avvicinato allo studio di uno strumento così complesso come l’organo?
Mi sono avvicinato all’organo quasi per caso, oppure vi era un segno del destino. Negli anni Settanta feci un viaggio a La Verna in provincia di Arezzo, entrai nella basilica e ascoltai il suono dell’organo. Da quel momento fui folgorato dal suono e fui invaso da brividi in tutto il corpo. Al mio ritorno decisi di iscrivermi in Conservatorio.
Qual è la realtà della figura del musicista, in genere, e dell’organista in particolare?
La figura del musicista, oggi, attraversa un momento di grande difficoltà: un po’ per il periodo che stiamo attraversando, un po’ per una riforma dei Conservatori di Musica che è in fase di rodaggio e, non essendoci ancora i cosiddetti licei musicali, i nostri allievi stentano ad affermarsi professionalmente, con grandi delusioni. L’organista è ancora più penalizzato, perché l’organo si trova solo in chiesa, e questa figura può trovare la sua occupazione solo in qualche basilica più importante e possibilmente con un contratto di lavoro dignitoso: meteora questa, non essendoci regolamenti statutari in merito.
Quale il ruolo svolge oggi l’organo a canne nella liturgia?
L’organo a canne è stato per secoli lo strumento indispensabile per il servizio liturgico e non solo: per tanto tempo ha accompagnato i riti religiosi, dai più semplici a quelli più solenni. Nelle chiese e grandi basiliche dove è possibile trovare un organo a canne, si può ascoltare (ove vi sia un organista professionista) questo prezioso strumento che accompagna la liturgia, oltre che la fede e il profondo misticismo di ogni cristiano. Oggi, invece, non sempre si assiste a cerimonie di livello ove l’organo è protagonista: un po’ per la mancanza di “veri organisti”, un po’ per una cultura ormai superata che destituisce la musica organistica in chiesa sostituendo questo stupendo strumento con organi elettronici, chitarre e a volte anche percussioni.
Quale patrimonio strumentale è più adatto all’esecuzione di nenie, pive o pastorali?
La piva pastorale è una forma ben definita legata al periodo del Natale. È una forma molto antica legata a uno strumento tipico, ossia la zampogna. Uno strumento, questo, che si trova su molti organi antichi anche del nostro territorio salentino. E bene si prestano questi strumenti per l’esecuzione di nenie e pive pastorali. Non sono da trascurare gli strumenti a fiato sui quali è possibile fare delle trascrizioni di questi brani tipicamente natalizi che hanno un grande effetto sull’uditorio.
Il progetto artistico più ambizioso o più gratificante della sua carriera?
È stato negli anni Ottanta, a Cagliari, con la vittoria del Concorso Nazionale d’Organo “E. Porrino”. Un altro progetto molto gratificante è stato lo scorso anno, in occasione del 4° centenario della Chiesa e del Convento S. Francesco di Lequile, dove ho svolto per ben 40 anni l’attività di organista e di direttore di coro, con l’esecuzione per soli, coro, organo e orchestra del “Cantico di Frate Sole” di padre Luigi De Santis, armonizzato da me negli anni ’80 e venuto alla luce in veste più completa lo scorso anno. È stata una grande soddisfazione.
Programmi futuri a breve e a lungo termine?
Ho in programma varie performance in diverse città italiane e, non appena gli impegni familiari me lo consentiranno, riprenderò la mia attività concertistica nelle varie città del mondo. È il mio grande sogno!
Antonio Martino


















