Pubblicato in: Gio, Dic 18th, 2014

Concerto di Natale a Fulgenzio… “Fu fatale quel viaggio a La Verna”

A colloquio con il M° Antonio Rizzato, protagonista dei Concerti del Conservatorio.

66

Domenica 21 dicembre 2014 (ore 20.00), nella chiesa di Fulgenzio dei Frati Mi­nori in Lecce, si terrà il recital dell’or­ganista Antonio Rizzato. Così prosegue la “Stagione dei Concerti” promossi dal Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce per l’anno accademico 2014-2015. Aprirà la serata Noël “étranger” sur les jeux d’anches, dal Nouveau livre de Noëls (1757) op. 2, raccolta di canti natalizi per organo e clavicembalo di Louis-Claude D’Aquin. Il recital si concluderà con la Sinfonia in pastorale pel SS. Natale di Giovanni Morandi, autore di spicco della musica per or­gano italiana del XIX secolo. Grazie a una scel­ta di brani tra noti e meno noti della letteratura organistica italiana e straniera, Antonio Rizzato offre al pubblico un recital-strenna di Natale di grande suggestione. “L’Ora del Salento” ha in­tervistato, in esclusiva, il maestro organista.

2

Come si è avvicinato allo studio di uno strumento così complesso come l’organo?

Mi sono avvicinato all’organo quasi per caso, oppure vi era un segno del destino. Negli anni Settanta feci un viaggio a La Verna in pro­vincia di Arezzo, entrai nella basilica e ascoltai il suono dell’organo. Da quel momento fui fol­gorato dal suono e fui invaso da brividi in tutto il corpo. Al mio ritorno decisi di iscrivermi in Conservatorio.

Qual è la realtà della figura del musicista, in genere, e dell’organista in particolare?

La figura del musicista, oggi, attraversa un momento di grande difficoltà: un po’ per il pe­riodo che stiamo attraversan­do, un po’ per una riforma dei Conservatori di Musica che è in fase di rodaggio e, non essendoci ancora i cosiddetti licei musicali, i nostri allievi stentano ad affermarsi profes­sionalmente, con grandi de­lusioni. L’organista è ancora più penalizzato, perché l’organo si trova solo in chiesa, e questa figura può trovare la sua occu­pazione solo in qualche basilica più importante e possibilmente con un contratto di lavoro digni­toso: meteora questa, non essendoci regolamen­ti statutari in merito.

Quale il ruolo svolge oggi l’organo a canne nella liturgia?

L’organo a canne è stato per secoli lo stru­mento indispensabile per il servizio liturgico e non solo: per tanto tempo ha accompagnato i riti religiosi, dai più semplici a quelli più solen­ni. Nelle chiese e grandi basiliche dove è possi­bile trovare un organo a canne, si può ascoltare (ove vi sia un organista professionista) questo prezioso strumento che accompagna la liturgia, oltre che la fede e il profondo misticismo di ogni cristiano. Oggi, invece, non sempre si assiste a cerimonie di livello ove l’organo è protagonista: un po’ per la mancanza di “veri organisti”, un po’ per una cultura ormai superata che destitu­isce la musica organistica in chiesa sostituendo questo stupendo strumento con organi elettroni­ci, chitarre e a volte anche percussioni.

68

Quale patrimonio strumentale è più adatto all’esecuzione di nenie, pive o pastorali?

La piva pastorale è una forma ben definita legata al periodo del Natale. È una forma mol­to antica legata a uno strumento tipico, ossia la zampogna. Uno strumento, questo, che si trova su molti organi antichi anche del nostro territo­rio salentino. E bene si prestano questi strumen­ti per l’esecuzione di nenie e pive pastorali. Non sono da trascurare gli strumenti a fiato sui quali è possibile fare delle trascrizioni di questi brani tipicamente natalizi che hanno un grande effetto sull’uditorio.

Il progetto artistico più ambizioso o più gratificante della sua carriera?

È stato negli anni Ottanta, a Cagliari, con la vittoria del Concorso Nazionale d’Organo “E. Porrino”. Un altro progetto molto gratificante è stato lo scorso anno, in occasione del 4° cen­tenario della Chiesa e del Convento S. France­sco di Lequile, dove ho svolto per ben 40 anni l’attività di organista e di direttore di coro, con l’esecuzione per soli, coro, organo e orchestra del “Cantico di Frate Sole” di padre Luigi De San­tis, armonizzato da me negli anni ’80 e venuto alla luce in veste più completa lo scorso anno. È stata una grande soddisfazione.

Programmi futuri a breve e a lungo termine?

Ho in programma varie performance in di­verse città italiane e, non appena gli impegni fa­miliari me lo consentiranno, riprenderò la mia attività concertistica nelle varie città del mondo. È il mio grande sogno! 

Antonio Martino

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti