Gasdotto nel Salento: opportunità o sciagura?
Un dibattito senza fine per la TAP, la condotta che dovrebbe trasportare gas naturale dall’Azerbaigian fino a San Foca.
Fonte di dissensi e fiammeggianti dibattiti, la “prima donna” dell’attualità degli ultimi tempi, che vede come scenario il litorale salentino è lei, al tempo stesso ambita e temuta, la Trans Adriatic Pipeline. La Tap, il gasdotto previsto nel territorio della marina di Melendugno, precisamente in corrispondenza di San Foca, è stato progettato per trasportare gas naturale dal colosso Shah Deniz II in Azerbaigian, attraverso la Grecia e l’Albania, dal Mare Adriatico al Sud Italia, e da qui all’Europa Occidentale.
Sembrerebbe dunque campeggiare sotto gli occhi di tutti un braccio di ferro, dall’esito non proprio scontato, tra gli strenui difensori dell’importanza di salvaguardare l’integrità del paesaggio salentino e chi invece vede nel gasdotto un’opportunità per l’Italia e soprattutto per la Puglia. Per presentare la Tap, questa famosa sconosciuta, a 360 gradi, abbiamo messo a confronto il punto di vista del Country Manager di Tap Italia, Giampaolo Russo, e il portavoce del Comitato No Tap, Gianluca Maggiore.

















