Generazione Hi-Tech… Davanti al PC ore da 50 minuti. La pausa fa bene al cervello
L’oculista Francesco Micati sfata un luogo comune: niente effetti negativi per la vista usando Tablet e Smartphone.
“Necessaria una tempestiva prevenzione da rivolgere ai nostri bambini e fare effettuare una visita entro il terzo anno di vita. A meno che non ci siano prima segnali talmente precisi, come lo strabismo marcato”.
I sensi sono il mezzo imprescindibile attraverso cui si percepisce l’ambiente. Il cervello umano combina la miriade di segnali inviati dai neuroni della vista, dell’udito, dell’olfatto, del gusto e del tatto creando un unicum denso di significato. Gli occhi, in modo peculiare, sono gli organi della vista e quelli sensoriali più importanti. Infatti, l’uomo percepisce fino all’80 per cento di tutte le informazioni esterne per mezzo di essi. D’altronde, la vista è intrinsecamente collegata con la luce e la luce stessa è da sempre caratteristica della divinità il cui nome deriva dall’indoeuropeo deiwo (la cui radice dei ha il significato di “brillare”, “emettere una luce”).
Dei e dee dalla notte dei tempi vengono percepiti dall’immaginazione e rappresentati come sfavillanti, rivestiti di luce, cinti di splendore tanto più intenso quanto più grande è il loro potere; la profusione dell’oro di statue, templi e santuari cerca di riprodurre la luce, simbolo dell’invisibile, del mistero della presenza divina. Il cammino dell’uomo alla ricerca della luce è testimoniato dall’antropologia culturale. Non sorprendono, pertanto, l’interesse e la più o meno giustificata e diffusa apprensione per la tutela della vista, insinuati dall’uso – abuso dell’ultima generazione di mass-media. Ma a fugare ogni dubbio sono le asserzioni di professionisti e oculisti di indiscussa esperienza, come il dott. Francesco Micati, che ha gentilmente risposto alle nostre domande.
Dottore, quali sono gli effetti dell’esposizione alla luce blu dei PC, dei Tablet, degli Smartphone?
Non vi sono effetti negativi nella maniera più assoluta. Anche perché l’occhio è fatto per vedere. Stare davanti ai computer, ai Tablet, agli Smartphone, alla tv è un allenamento visivo, per cui l’individuo può fruirne per quanto tempo vuole, però intervallando delle pause, specialmente quando si opera al computer. Infatti, vi si potrebbe lavorare 24 ore su 24 per quanto riguarda gli occhi, perché sono un organo perfetto. È il cervello che dopo un certo periodo di tempo ha bisogno di riposo, pertanto l’ora al computer dovrebbe essere di 50 minuti, non di 60.
Si prevede che per il prossimo decennio ci sarà un aumento del 50% delle miopie a causa del fatto che gli Smartphone vengono tenuti troppo prossimi agli occhi. È vero?
Secondo me no. Nella mia lunga esperienza ci sono pazienti che vengono dopo dieci anni di lavoro al computer e (posso fare una casistica) non ho mai visto aumentare la miopia per l’uso di questi strumenti. Essa aumenta soprattutto per cause genetiche. Oppure si può manifestare la miopia giovanile, dovuta allo sviluppo della persona, ma l’uso di queste apparecchiature non influisce assolutamente sull’aggravarsi della patologia.
E per quanto riguarda il ciclo circadiano, ossia l’alternanza sonno – veglia, può essere turbato in qualche maniera?
Dipende dall’individuo, perché usando le dette apparecchiature si stimolano i neuroni sia cerebrali che della retina, ma ognuno reagisce a modo suo, non si può dare un giudizio globale.
Qualche consiglio per salvaguardare la propria vista e prevenire l’affaticamento visivo?
Come ho detto, utilizzare il Computer, la TV, etc. non pregiudica la vista, se si è metrope, cioè non si hanno difetti di vista, però se un individuo la ha non corretta o non corretta bene, in quel caso può subirne delle conseguenze.
Qual è la giusta postura davanti al PC?
Questo argomento dovrebbe essere trattato dagli ortopedici, perché indubbiamente la postura è importante e può danneggiare, specialmente i ragazzi che in fase di sviluppo organico possono acquisire dei disturbi alla colonna vertebrale e a livello della cervicale. Andrebbe bene una postura su una poltrona comoda, che protegga le spalle. Il foglio di lettura per un individuo normale o corretto con lenti appropriate dovrebbe essere distante 35-40 cm dalla persona.
È possibile utilizzare lenti specifiche?
No, non vedo il perché.

















