Pubblicato in: Sab, Giu 6th, 2015

Generazione Hi-Tech… Davanti al PC ore da 50 minuti. La pausa fa bene al cervello

L’oculista Francesco Micati sfata un luogo comune: niente effetti negativi per la vista usando Tablet e Smartphone.

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“Necessaria una tempestiva prevenzione da rivolgere ai nostri bambini e fare effettuare una visita entro il terzo anno di vita. A meno che non ci siano prima segnali talmente precisi, come lo strabismo marcato”.

I sensi sono il mezzo impre­scindibile at­traverso cui si percepisce l’am­biente. Il cervello umano combina la miriade di segnali inviati dai neuroni della vista, dell’udito, dell’olfatto, del gusto e del tat­to creando un unicum denso di significato. Gli occhi, in modo peculiare, sono gli organi della vista e quelli sensoriali più im­portanti. Infatti, l’uomo perce­pisce fino all’80 per cento di tutte le informazioni esterne per mezzo di essi. D’altronde, la vista è intrinse­camente collegata con la luce e la luce stessa è da sempre caratteristica della divinità il cui nome deriva dall’indo­europeo deiwo (la cui radice dei ha il significato di “bril­lare”, “emettere una luce”).

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Dei e dee dalla notte dei tempi vengono percepiti dall’im­maginazione e rappresentati come sfavillanti, rivestiti di luce, cinti di splendore tanto più intenso quanto più grande è il loro potere; la profusio­ne dell’oro di statue, templi e santuari cerca di riprodurre la luce, simbolo dell’invisibi­le, del mistero della presenza divina. Il cammino dell’uomo alla ricerca della luce è testi­moniato dall’antropologia culturale. Non sorprendono, pertanto, l’interesse e la più o meno giustificata e diffusa apprensione per la tutela della vista, insinuati dall’uso – abu­so dell’ultima generazione di mass-media. Ma a fugare ogni dubbio sono le asserzioni di professionisti e oculisti di in­discussa esperienza, come il dott. Francesco Micati, che ha gentilmente risposto alle nostre domande.

Dottore, quali sono gli ef­fetti dell’esposizione alla luce blu dei PC, dei Tablet, degli Smartphone?

Non vi sono effetti negati­vi nella maniera più assoluta. Anche perché l’occhio è fat­to per vedere. Stare davanti ai computer, ai Tablet, agli Smartphone, alla tv è un alle­namento visivo, per cui l’indi­viduo può fruirne per quanto tempo vuole, però intervallan­do delle pause, specialmente quando si opera al computer. Infatti, vi si potrebbe lavorare 24 ore su 24 per quanto ri­guarda gli occhi, perché sono un organo perfetto. È il cervel­lo che dopo un certo periodo di tempo ha bisogno di riposo, pertanto l’ora al computer dovrebbe essere di 50 minuti, non di 60.

Si prevede che per il pros­simo decennio ci sarà un aumento del 50% delle miopie a causa del fatto che gli Smartphone ven­gono tenuti troppo pros­simi agli occhi. È vero?

Secondo me no. Nella mia lunga esperienza ci sono pa­zienti che vengono dopo die­ci anni di lavoro al computer e (posso fare una casistica) non ho mai visto aumentare la miopia per l’uso di questi strumenti. Essa aumenta so­prattutto per cause genetiche. Oppure si può manifestare la miopia giovanile, dovuta allo sviluppo della persona, ma l’uso di queste apparecchiatu­re non influisce assolutamente sull’aggravarsi della patolo­gia.

E per quanto riguarda il ciclo circadiano, ossia l’alternanza sonno – ve­glia, può essere turbato in qualche maniera?

Dipende dall’individuo, perché usando le dette ap­parecchiature si stimolano i neuroni sia cerebrali che della retina, ma ognuno reagisce a modo suo, non si può dare un giudizio globale.

Qualche consiglio per salvaguardare la propria vista e prevenire l’affati­camento visivo?

Come ho detto, utilizzare il Computer, la TV, etc. non pre­giudica la vista, se si è metro­pe, cioè non si hanno difetti di vista, però se un individuo la ha non corretta o non corretta bene, in quel caso può subir­ne delle conseguenze.

Qual è la giusta postura davanti al PC?

Questo argomento dovreb­be essere trattato dagli orto­pedici, perché indubbiamente la postura è importante e può danneggiare, specialmente i ragazzi che in fase di svilup­po organico possono acqui­sire dei disturbi alla colonna vertebrale e a livello della cervicale. Andrebbe bene una postura su una poltrona co­moda, che protegga le spalle. Il foglio di lettura per un indi­viduo normale o corretto con lenti appropriate dovrebbe essere distante 35-40 cm dalla persona.

È possibile utilizzare lenti specifiche?

No, non vedo il perché.

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