Pubblicato in: Gio, Giu 25th, 2015

Gennaro Trama… Il Pastore napoletano esperto di Diritto

La figura del Vescovo Lupiense nella ricerca di Andrea Vannicola: fu il successore di Mons. Di Milia.

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Mons. Gennaro Trama

L’amore per la ricerca bibliografica e la volontà di immer­gersi in antiche carte, si palesa nell’elaborato di tesi di Andrea Vannicola, laureando presso l’Istituto di Scienze Religiose di Lecce, dal titolo “Il ministero pastorale di Mons. Gennaro Trama nella Diocesi di Lecce”. L’argomento in se, non lascia trasparire subito il grande lavoro di ricerca svolto dallo studioso, che si è mosso tra l’Archivio del Capitolo Cattedrale di Lecce, l’Archivio di Stato, la Biblioteca “Innocenziana” e la “Sigismon­do Castromediano”, fino alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Non solo, lo studio intensivo porta l’autore a descri­vere minuziosamente i Fondi archivistici da lui consultati presso l’Archivio della Curia Ar­civescovile di Lecce, creando un percorso virtuale tra le antiche carte, ricche di storia personale e locale. Il personaggio, infatti, è di grande rilievo per la storia cittadina. Gennaro Pasquale Mariano Trama, nasce a Napoli il 18 settembre del 1856 e riceve il sacerdozio il 18 dicembre del 1879, dopo aver studiato con dovizia diritto civile e canonico, retorica e teologia. Alla morte del Vescovo di Lecce, mons. Evangelista Di Milia, avvenuta il 17 settembre del 1901, viene eletto Vescovo il canonico Tra­ma, con elezione di regio patro­nato.

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Mons. Evangelista Di Milia

Dopo un iter burocratico piuttosto veloce e previsto in casi come questo, l’11 maggio 1902 il nuovo Vescovo fa il suo ingresso nella città di Lecce. Cerimonia che, come di con­sueto nell’epoca post unitaria, vedeva il presule arrivare in stazione, accolto dalle autorità civili e religiose locali, insieme ad un nutrito gruppo di fedeli. Gennaro Trama, considerato dal punto di vista del suo curri­culum studiorum e delle espe­rienze antecedenti la nomina vescovile, rappresenta il tipico Vescovo di fine Ottocento: un chierico esperto conoscitore del diritto civile e religioso già avviato da diversi anni alla carriera ecclesiastica, che, no­nostante la giovane età, ha più volte avuto modo di dimostra­re tutto il suo valore tanto alle autorità civili quanto alla gerar­chia vaticana, mentre ricopriva i vari incarichi affidatigli nella diocesi di Napoli; egli possiede inoltre un atteggiamento pacato e risoluto, che, in anni difficili per la Chiesa come quelli in cui vive e opera, risultano essere doti privilegiate per poter rico­prire la carica che gli era stata affidata. Una figura forte e deci­sa, quindi, che nei ventisei anni del suo episcopato ha saputo guardare con l’occhio vigile del padre la propria diocesi, attento alla vita associativa dei suoi fe­deli, alla politica e all’attivismo caritatevole. Lo stesso Trama si rivolge spesso ai parroci, con l’invito di non smettere mai di impegnarsi fino in fondo nell’educazione del catechismo e nell’alleviare le sofferenze del popolo, martoriato dalla que­stione operaia. Questo e molto altro nell’elaborato della tesi di Laurea, che esplora per intero il magistero pastorale del presule, con una particolare analisi delle sue lettere e delle visite pasto­rali, ben quattro, comprensive delle relazioni ad Limina, ossia resoconti sulla vita e sullo stato della Diocesi.

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