Pubblicato in: Ven, Feb 7th, 2014

Giornata del Malato/La tenerezza che dona la Speranza

Il Messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale: dare la vita per i fratelli.

In occasione della XXII Giornata Mondiale del Malato che quest’anno ha come tema Fede e carità: “Anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli” tratto dalla Prima lettera di S. Giovanni, Papa Francesco rivolge il suo primo messaggio in tale circostanza alle persone ammalate e a tutti coloro che prestano loro assistenza e cura. “La Chiesa riconosce in voi, cari ammalati, una speciale presenza di Cristo sofferente” afferma il santo Padre e poi rammenta come: “accanto, anzi, dentro la nostra sofferenza c’è quella di Gesù, che ne porta insieme a noi il peso e ne rivela il senso …. quando il Figlio di Dio è salito sulla croce ha distrutto la solitudine della sofferenza e ne ha illuminato l’oscurità.

“Il Figlio di Dio fatto uomo non ha tolto dall’e­sperienza umana la malattia e la sofferenza, ma, assumendole in sé, le ha trasformate e ridimen­sionate.” Afferma Francesco “Ridimensionate, perché non hanno più l’ultima parola, che invece è la vita nuova in pienezza; trasformate, perché in unione a Cristo da negative possono diventare positive”. Meditando sul concetto di dono il pontefice fa emergere il bisogno della gratuità “ Come il Padre ha donato il Figlio per amore, e il Figlio ha donato se stesso per lo stesso amore, anche noi possiamo amare gli altri come Dio ha amato noi, dando la vita per i fratelli. La fede nel Dio buono diventa bontà, la fede nel Cristo Crocifisso diventa forza di amare fino alla fine e anche i nemici. La prova della fede autentica in Cristo è il dono di sé, il diffondersi dell’amore per il prossimo, special­mente per chi non lo merita, per chi soffre, per chi è emarginato”.

b2

E ricorda come: “Quando ci accostiamo con tenerezza a coloro che sono bisognosi di cure, portiamo la speranza e il sorriso di Dio nelle contraddizioni del mondo. Quando la dedizione generosa verso gli altri diventa lo stile delle no­stre azioni, facciamo spazio al Cuore di Cristo e ne siamo riscaldati, offrendo così il nostro contributo all’avvento del Regno di Dio”. Per crescere nella tenerezza, nella carità rispettosa e delicata, il Vescovo di Roma offre agli operatori un modello di vita: “È la Madre di Gesù e Madre nostra, attenta alla voce di Dio e ai bisogni e difficoltà dei suoi figli. Maria, spinta dalla divina misericordia che in lei si fa carne, dimentica se stessa e si incammina in fretta dalla Galilea alla Giudea per incontrare e aiutare la cugina Elisabetta; intercede presso il suo Figlio alle nozze di Cana, quando vede che viene a mancare il vino della festa; porta nel suo cuore, lungo il pellegrinaggio della vita, le parole del vecchio Simeone che le preannuncia­no una spada che trafiggerà la sua anima, e con fortezza rimane ai piedi della Croce di Gesù. Lei sa come si fa questa strada e per questo è la Madre di tutti i malati e i sofferenti. Possiamo ricorrere fiduciosi a lei con filiale devozio­ne, sicuri che ci assisterà, ci sosterrà e non ci abbandonerà. È la Madre del Crocifisso Risorto: rimane accanto alle nostre croci e ci accompa­gna nel cammino verso la risurrezione e la vita piena.

Un’altra figura che viene offerta dal Papa a tutti coloro che sono coinvolti nella Pastorale della salute è quella di “San Giovanni, il discepolo che stava con Maria ai piedi della Croce, ci fa risalire alle sorgenti della fede e della carità, al cuore di Dio che “è amore” (1 Gv 4,8.16), e ci ricorda che non possiamo amare Dio se non amiamo i fratelli. Chi sta sotto la Croce con Maria, impara ad amare come Gesù. La Croce “è la certezza dell’amore fedele di Dio per noi. Un amore così grande che entra nel nostro peccato e lo perdona, entra nella nostra soffe­renza e ci dona la forza per portarla, entra anche nella morte per vincerla e salvarci … La Croce di Cristo invita anche a lasciarci contagiare da questo amore, ci insegna a guardare sempre l’altro con misericordia e amore, soprattutto chi soffre, chi ha bisogno di aiuto”.

Antonio Podo

Pages: 1 2

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti