Pubblicato in: Sab, Mag 10th, 2014

Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni…

Nella Chiesa di Lecce, la voce del Monastero Invisibile e dell’Apostolato della Preghiera.

2014

L’11 maggio, IV Domenica di Pasqua, la Chiesa celebra la 51^ Giornata Mondiale di Preghiera per le Voca­zioni. La nostra Chiesa di Lecce si è preparata a questo appuntamento accogliendo l’invito dell’Arcivescovo Domenico D’Ambrosio: un momento di pre­ghiera per Lunedì 5 maggio presso la Parrocchia San Michele Arcangelo in Trepuzzi, che proprio in questa data celebra il suo primo giubileo dalla dedicazione. Si sono mobilitati per questo appun­tamento il “Monastero Invisibile”, l’ “Apostolato della Preghiera” accompagnato dall’assistente spirituale don Giuseppe Spedicato e i tanti della Comunità parrocchiale che si sono uniti al suo pastore. Anche il Papa, per questa circostanza non ha fatto mancare il suo messaggio. Impor­tanti alcuni passaggi. “Ogni vocazione, pur nella pluralitàdelle strade, richiede sempre un esodo da se stessi per centrare la propria esistenza su Cristo e sul suo Vangelo.

Sia nella vita coniugale, sia nelle forme di consacrazione religiosa, sia nella vita sacerdotale, occorre superare i modi di pensare e di agire non conformi alla volontàdi Dio. È un “esodo che ci porta a un cammino di adorazione del Signore di servizio a Lui nei fratelli e nelle sorelle” (Discorso all’Unione Internazionale delle Superiore Generali, 8 maggio 2013)”. Riecheggia in questa affermazione di Papa Francesco il suo forte convincimento che oggi la Chiesa è chiamata ad essere “estrover­sa”. Non dobbiamo avere paura: Dio segue con passione e perizia l’opera uscita dalle sue mani, in ogni stagione della vita. Non ci abbandona mai! Ha a cuore la realizzazione del suo progetto su di noi e, tuttavia, intende conseguirlo con il nostro assenso e la nostra collaborazione”.

49

Il segreto è la Parola. Questa deve essere proclamata! Questa deve raggiungere i cuori! Solo la Parola chiama ad ogni “vocazione”! Un monito per noi mini­stri: sappiamo trasmettere bene la Parola? Un appello per i tanti cercatori, giovani sopratutto: abbiamo cuore libero per ascoltare la Parola? Se tu sei ministro: semina la Parola, coerentemente. Se tu sei in ricerca: sii terreno che accoglie!

La Parola cresce da sé! È la Parola che chiama! In uno degli incontri con i sacerdoti giovani fatto durante quest’anno il nostro arcivescovo ci ha fatto riflettere sul terzo capitolo della “Evangelii gaudium”, dedicato all’omelia. Una verità è emer­sa: non possiamo lamentarci noi preti di chi non ci ascolta! Siamo chiamati ad essere per primi noi ad accogliere, a lasciarci cambiare dalla Parola. Tutto il resto lo farà lei, perché è Parola di Signore Dio! Che significa questo? Che al di là dei nostri pro­getti e programmi pastorali ci sono tanti cuori, già preparati da Dio, in attesa. Per questi il Papa ha parole forti: “Mi rivolgo ora a coloro che sono ben disposti a mettersi in ascolto della voce di Cristo che risuona nella Chiesa, per comprendere quale sia la propria vocazione. Vi invito ad ascoltare e seguire Gesù, a lasciarvi trasformare interiormen­te dalle sue parole che “sono spirito e sono vita” (Gv 6,62). Maria, Madre di Gesùe nostra, ripete anche a noi: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela!” (Gv 2,5). Vi farà bene partecipare con fiducia ad un cammino comunitario che sappia sprigionare in voi e attorno a voi le energie migliori.

Stefano Spedicato

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti