Pubblicato in: Gio, Gen 24th, 2013

Giuliana Perrotta: Oggi città più sicure/I Prefetti, garanti del patto di cittadinanza

DENTRO LA CRISI

Il Sud, senza per questo voler fare dei discorsi stereotipati, presenta delle criticità ancora maggiori. Il Salento non sfugge a questa valutazione.

Il territorio della provincia di Lecce ha risentito in maniera molto pesante del propagarsi degli effetti della crisi internazionale. Il primo campanello di allarme sono state le gravi difficoltà di settori produttivi, evoluti da decenni sul piano industriale, tessile e calzaturiero; non c’è stato il tempo materiale  per poter riconvertire l’intero settore e individuare possibili soluzioni in un ambito dalle grandi potenzialità come quello del turismo, dell’accoglienza, dell’agricoltura di livello. Nel Salento la crisi specifica del Tac si è sedimentata e compattata con quella internazionale enfatizzandone gli effetti. E’ ovvio sottolineare che il pesante pedaggio pagato dall’intero territorio si è concretizzato nella difficoltà di avviare un processo di programmazione. 

Una soluzione?

“Beh, ritengo che proprio la programmazione sia fondamentale, in periodi come questo con forti restrizioni degli investimenti pubblici e della liquidità è necessario che le poche risorse disponibili siano indirizzate in modo specifico a quei settori  che siano in grado di produrre reddito nel tempo”. 

Quale è il ruolo della Prefettura in tale situazione?

Recentemente , in occasione dei lavori del “Tavolo sul Lavoro  ”, tenutosi in Prefettura su richiesta dei sindacati e alla presenza di quasi tutti i parlamentari del territorio che hanno offerto il proprio convinto sostegno, ho ribadito la necessità di un uso mirato e pianificato delle risorse disponibili; poi la situazione politica è precipitata e questo non ha consentito lo svolgimento di alcuni incontri già messi in cantiere tra Regione, Comuni,  Parlamentari, rappresentanti del mondo del lavoro e dell’impresa, per porre le basi di una effettiva individuazione di un percorso programmatorio. Ma già a febbraio avevo avanzato tale proposta, in occasione del “Tavolo sul Credito”. 

Quello della Prefettura un ruolo attivo nella concertazione dunque…

Può sembrare strano che questi argomenti siano discussi nel Palazzo del Governo, forse perché non è chiaro a molti quale sia il ruolo del Prefetto a cui fanno capo molteplici competenze tra le quali sono preminenti quelle riconducibili al ruolo di responsabile dell’ordine e della sicurezza pubblica che comprende, in una accezione più moderna e democratica, pregnanti compiti di prevenzione del disagio, dell’emarginazione sociale ed economica, delle ingiustizie….

Così quando a febbraio scorso mi sono resa conto, da una serie di segnali, delle innumerevoli difficoltà di accesso al credito per imprenditori e lavoratori anche per somme di modesto importo, ho pensato di indire una riunione della Conferenza Provinciale Permanente, il c.d. “Tavolo sul credito”, per individuare insieme a tutte le componenti del sistema  delle soluzioni in loco, senza aspettare provvedimenti da Roma cioè dal Governo centrale che certamente non può risolvere tutti i problemi della nostra provincia. E’ un approccio nuovo ai problemi che la crisi comporta, che ho rivolto ai rappresentanti della classe dirigente di questo territorio. 

Quindi il Prefetto è un concreto riferimento per il cittadino: se prima questi si rivolgeva al sindaco, al politico o all’amministratore locale per avere una attenzione particolare su un problema reale, ora il Prefetto è forse diventato l’interlocutore primario?

 A volte i cittadini, quando non riescono ad avere delle risposte dall’Ente locale, si rivolgono a noi. A volte i cittadini chiedono un aiuto a un intervento del Governo, o del Capo dello Stato, che per competenza territoriale li inoltrano a noi. Inoltre, a parte tutte le crisi aziendali che  prima o poi  approdano in Prefettura, a volte sono gli stessi amministratori locali che chiedono il nostro intervento su problematiche particolarmente complesse.

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