Pubblicato in: Gio, Gen 24th, 2013

Giuliana Perrotta: Oggi città più sicure/I Prefetti, garanti del patto di cittadinanza

SICUREZZA E DINTORNI

Per quanto riguarda la sicurezza del territorio, gli accadimenti delle ultime settimane evidenziano una recrudescenza di azioni criminali e intimidatorie. Ci sono elementi nuovi in tal senso?

Nel complesso l’andamento dei reati, sotto il profilo statistico, non è particolarmente difforme dal passato, certamente abbiamo registrato una recrudescenza dei fenomeni predatori, furti e rapine, dovuti anche allo stato di crisi generalizzata, ma dalle segnalazioni delle forze di polizia si evidenziano episodi di furti nei supermercati da parte di persone che rubano beni di prima necessità come pasta o carne; questo è un sintomo delle gravi difficoltà in cui si dibattono le famiglie.

Certo anche questi episodi incidono sulle statistiche dei reati  al pari dei furti in appartamento e delle rapine in banca o nelle gioiellerie. Un fenomeno costante è invece quello dei danneggiamenti con o senza incendio,  che si rivolge,  in alcuni casi, contro gli amministratori pubblici. A mio parere gli atti di  intimidazione sono espressione della mentalità tipicamente meridionale, abituata più a porsi con la forza e l’arroganza che con la dialettica.

Da qui la necessità di lavorare per modificare tali comportamenti non solo assicurando alla giustizia gli autori di tali gesti ma anche operando sul piano culturale per far capire che ci sono altri strumenti per manifestare il dissenso o per vedere riconosciuti i propri diritti. Naturalmente diverso è il caso dell’intimidazione di stampo mafioso nei confronti di pubblici amministratori, ma questo dovranno dircelo gli investigatori.   

Sono state adottate misure o previste azioni specifiche per rispondere a tali atti contro i pubblici amministratori?

Sugli atti di intimidazione nei confronti degli amministratori pubblici sono in corso indagini di polizia giudiziaria che sono certa porteranno al più presto all’individuazione dei responsabili. Bisogna comunque tener presente che non tutti gli episodi sono riferiti all’attività del pubblico amministratore, ci possono essere casi in cui l’atto intimidatorio sia da collegare a questioni private e personali della vittima.

Saranno le indagini che evidenzieranno qual’è la matrice del gesto, ma in ogni caso,la Prefetturae le forze di polizia svolgeranno un’attività di tutela  dell’amministratore che subisce l’intimidazione, a cui intendiamo manifestare tutta la nostra vicinanza, perché il principio che va salvaguardato è la libera determinazione degli amministratori pubblici, la cui volontà non può essere in alcun caso coartata da queste forme di violenza. 

Le nostre città sono più sicure?

I nostri centri sono molto più sicuri perché si è provveduto ad una migliore distribuzione delle forze di polizia sul territorio, come ad esempio, con la polizia di prossimità: i c.d. poliziotti di quartiere  che danno più sicurezza e rassicurano il cittadino; ma anche grazie all’istallazione dei sistemi di  videosorveglianza che hanno una funzione importante sia sul fronte della repressione dei reati che su quello della prevenzione. 

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