Giurgola, Talento Salentino
Raffaele Giurgola nacque a Lecce il 17 ottobre 1898 da Giuseppe e da Rosa Terribile. Si formò nella Scuola Serale di Disegno e Plastica “E. Maccagnani”, sotto la guida di Giuseppe De Cupertinis presso lo Stabilimento del De Lucrezi. Nel 1921 partecipò alla Mostra d’Artisti Pugliesi che si tenne a Taranto.
Giurgola Raffaele, Antenna Antoniana, 1931, bronzo, marmo,
Monteroni-Via Mazzini-1935-07.05 – Monteroni-Bari
Nello stesso anno si trasferì a Napoli dove frequentò il Regio Istituto di Belle Arti e l’Accademia, seguendo i corsi speciali di Scultura di Achille D’Orsi. Tra il 1922 e il 1928 partecipò a numerose esposizioni organizzate a Napoli, Roma, Bari, Gallipoli e Lecce. Nel 1925 si perfezionò a Napoli sotto la guida di Luigi De Luca, distinguendosi tra gli studenti più dotati e fu meritevole di una borsa di studio, messa in palio dal Ministero della Pubblica Istruzione.
Giurgola Raffaele, Monumento ai caduti, 1923, bronzo,
Monteroni-P.tta Conti Romano-1927-09.09 – Arnesano-Leuca
Il suo talento gli assicurò un viaggio premio che nel 1925 lo portò a Parigi, insieme ad Antonio Mazzotta, un altro giovane scultore di origini leccesi. Raffaele Giurgola, durante il periodo fascista, ricevette da parte delle amministrazioni comunali salentine numerose committenze pubbliche che miravano a celebrare i caduti della Prima Guerra Mondiale. Nel 1931 fu chiamato a far parte del Direttivo Provinciale di Belle Arti Applicate all’Industria insieme ad Agesilao Flora, Almo Mercanti, Geremia Re e Antonio Mazzotta. Nel 1935 fu nominato Direttore della Scuola d’Arte di Chiavari, ma rifiutò l’incarico, preferendo l’insegnamento presso la Règia Scuola Artistica Industriale di Lecce, dove insegnò fino al 1949.
Reduce, 1949, Terracotta, cm. 35x20x22-Bari Piancoteca Prov.
Negli anni che seguirono, pur continuando ad insegnare nella scuola, ottenne numerose commissioni di monumenti celebrativi che attestarono l’apprezzamento dei conterranei per la scultura; apparendo così come l’erede naturale di Antonio Bortone. Nel periodo post-fascista, per ovvie ragioni, visse nell’isolamento, ma non disdegnò di partecipare a qualificate e importanti esposizioni di carattere nazionale come la Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma del 1948 e del 1951, che si tenne nel Palazzo delle Esposizioni e il VI Premio Nazionale di Pittura Golfo della Spezia del 1954.
Giurgola Raffaele, Spes, Marmo, Monteroni-Cimitero-Cappella Carretti-Nicolini
Lo scultore salentino morì a Lecce nel 1970. Nel 2010 è stata dedicata una mostra retrospettiva a Raffaele e a il nipote Giuseppe Giurgola presso la Chiesa di San Sebastiano in Lecce, esposizione curata da Luciana Palmieri e Lucio Galante. Raffaele Giurgola fu anche un apprezzato pittore e predilesse i temi floreali, solo di rado trattò il paesaggio e la figura.
Giuseppe Mancarella



















