Giuseppe De Cupertinis da Nardò…
Fine disegnatore, artista della scultura e dell’intaglio: L’ideatore della scuola di disegno a Lecce.
De Cupertinis Giuseppe-Giannelli
Lo scultore Giuseppe De Cupertinis nacque a Nardò il 4 novembre 1851. Fin da ragazzo visse molti anni a Napoli, dove si esercitò nell’arte del disegno sotto la guida di Gioacchino Toma (1836-1891). In seguito De Cupertinis preferì dedicarsi alla scultura e all’arte dell’intaglio.
L’artista salentino partecipò a diverse esposizioni tra le quali: l’Esposizione Nazionale di Belle Arti di Napoli del 1877 e l’Esposizione Universale di Parigi del 1878. In quest’ultimo anno, dopo aver preso parte all’esposizione parigina, fece ritorno a Lecce e aprì un laboratorio in uno stabile dell’Ospizio Garibaldi, dedicandosi all’intaglio su legno e su pietra. Nel 1889, in questo studio, ricevette la visita del Re Umberto I in quel tempo a Lecce per l’inaugurazione del monumento dedicato a Vittorio Emanuele II.
De Cupertinis G., Fregio, legno, cm 100×45, Società Operaia “Maccagnani”
In quella circo stanza il De Cupertinis donò al sovrano una cornice ovale intagliata che recava un ritratto di Umberto I e il monarca ricambiò il gradito dono con un orologio d’oro sul quale erano incise le sue iniziali. Al lavoro di Giuseppe De Cupertinis si interessò il Galatinese Pietro Cavoti che, nel suo libro Saggi di lavoro sulle pietre denominate carparo e pietra leccese delle rocce salentine ideati disegnati e diretti dal Cav. Prof. P. Cavoti, eseguiti da G. de Cupertinis (1884), celebrava l’abilità dell’artista salentino. De Cupertinis, così come gli altri artisti radunati a Lecce su invito del Sindaco Giuseppe Pallegrino, donò alcune opere al Museo Civico. Un suo lavoro fu inviato all’Esposizione di Torino del 1898 per conto della Camera di Commercio e Industria di Lecce, quest’opera gli fruttò una medaglia d’argento. Tra le tante opere d’intaglio che Giuseppe De Cupertinis realizzò, si ricorda: il Pergamo per la chiesa di Alessano (Lecce); un Salone stile Luigi XVI per il palazzo dell’onor. Tamborino e il Salone stile Rinascimento fatto per il conte Sabino di Altamura.
De Cupertinis eseguì molti monumenti funerari nel cimitero di Lecce e decorazioni nel cimitero di Galatina. Durante la II Biennale di Gallipoli del 1923, l’artista salentino presentò un salotto in stile cinquecentesco esposto dalla Reale Scuola di Galatina Quei mobili, in noce scolpito, furono eseguiti su disegno e sotto la guida di Giuseppe De Cupertinis, al tempo in cui egli era il direttore della scuola “Gioacchino Toma”. Giuseppe De Cupertinis ricoprì anche l’incarico di insegnante di plastica e d’intaglio nelle scuole di Maglie e di Galatina, dove si conservano alcuni suoi lavori, come testimonianza del suo efficiente ed apprezzato lavoro. Secondo Debora Mieli, docente di Storia dell’Arte, lo scultore Giuseppe De Cupertinis fu socio-ideatore e poi direttore fino al 1935 della Scuola di Disegno annessa della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Lecce. Giuseppe De Cupertinis morì nel 1924.
Giuseppe Mancarella

















