Giuseppe Serravezza: meno sale più salute
Antico quasi quanto l’uomo, dal momento che il suo utilizzo risale almeno all’epoca preistorica, il cloruro di sodio, comunemente detto sale da cucina, è stato nel corso della storia uno dei prodotti naturali più preziosi, in quanto permetteva di insaporire il cibo ma soprattutto di conservarlo, fino a quando le innovazioni tecnologiche non hanno creato valide alternative per mantenere inalterati più a lungo gli alimenti facilmente deperibili. Eppure ancora oggi, spesso incautamente, eccediamo nell’assunzione di questo elemento.
“La correlazione tra l’abuso del sale da cucina ed una serie di patologie piuttosto importanti come quelle cardiovascolari, gastriche, endocrine e la formazione di tumori, è risaputa da decenni, afferma il dott. Giuseppe Serravezza, oncologo e presidente della Lega tumori. La forma tumorale più studiata in tal senso è ovviamente quella che interessa lo stomaco. Una serie di studi svolti in territorio asiatico, specialmente in Giappone e Cina, dove l’abbondanza cloruro di sodio è parte integrante della dieta alimentare, conferma questa teoria”.
Di contro però, l’occidente industrializzato ha visto l’incidenza del cancro gastrico diminuire notevolmente negli ultimi cinquanta anni, grazie all’uso del frigorifero che ha reso meno indispensabile la conservazione dei cibi sotto sale, riducendone l’impiego, anche se alcune regioni come l’Emilia Romagna e il Veneto, che fanno largo uso di insaccati, non sono in linea con questa tendenza involutiva.
“Il sale da cucina solitamente produce cancerogeni nelle sostanze organiche in cui viene utilizzato. Si tratta delle nitrosammine, primi responsabili del tumore allo stomaco. Inoltre, spesso favorisce gastriti croniche e la proliferazione di un microbo pericoloso – prosegue il medico – il sale in maniera diretta, e ancor più indiretta, viene dunque chiamato in causa come uno degli elementi che scatenano forme tumorali”.
Non possiamo modificare totalmente le nostre abitudini alimentari né eliminare un importante condimento come il cloruro di sodio, la cui abolizione tra l’altro provocherebbe sicuramente altri danni alla nostra salute. Il consiglio è semplicemente quello di non farne un abuso, evitando un consumo spropositato di insaccati, cibi affumicati o conservati sotto sale. al di là del sale che si aggiunge per cucinare, evitare cibi conservati con il sale. Equilibrio è la parola d’ordine per una tavola sana e portatrice di benessere.
Grazia Pia Licheri















