Pubblicato in: Gio, Apr 30th, 2015

Gli Alunni del Liceo Artistico… Guide di Rudiae

Nos sumus Romani qui ante fuimus Rudini/Il 3 maggio l’area archeologica resterà aperta dalle 10 alle 12 per le visite guidate.

parco rudiae

Così negli Annales Quinto Ennio sottolineò la sua provenienza da Ru­diae a sottolineare l’importanza e l’attaccamento alla sua terra d’origine. Rudiae è uno dei siti più importanti dell’intero Salento, abitato sin dall’VIII sec. a.C. uno dei centri del sistema delle tre città fortificate messapiche con Cavallino e Lupiae. Noto già nel ‘500, citato dal Galateo, rimase in uno stato di abbandono fino all’800 quan­do, Sigismondo Castromedia­no, promosse alcune campagne di scavo ed i cui risultati, incrementarono la collezione del duca. Negli anni successivi gli interventi di ricerca furono sporadici e saltuari. Nel 1955 l’area dell’antica Rudiae fu sot­toposta a vincolo archeologico per favorirne la tutela e presto vennero alla luce due ipogei ellenstici nel cosidetto Fondo Acchiatura. Campagne di scavi successive non hanno prodotto grande coerenza scientifica fino al recente decennio quando nel 2011 è stato avviato un coerente programma di ricer­che grazie all’Università del Salento, e istituita “La giornata di Rudiae”. L’area archeologica è mol­to estesa e divisa nel Fondo Acchiatura e nel Fondo Anfiteatro.

parco rudiae 3

Nel primo settore sono ancora visibili un luogo di culto, limitrofo ad un duplice asse viario basolato, e un co­siddetto ninfeo, sebbene non ci siano prove inconfutabili della destinazione di questo luogo. Accanto sorge una ricca domus che la tradizione riconosce come abitazione del poeta Quinto Ennio. Due ipogei ellenistici, uno chiuso da una botola, arric­chiscono la zona funeraria. Purtroppo il monumento ha perso l’originaria architrave con la scritta messapica. Il fondo Anfiteatro, una volta ospitante un bacino lacustre, è occupato principalmente dal rin­venimento dell’anello ellittico di età repubblicana, di cui si posso­no osservare la faux meridionale e i due aditus. Molto interessante è la bugnatura di rivestimento in pietra leccese e l’arco monoliti­co tangente ad un aditus. Visibili anche i corridoi radiali che dividevano la cavea in cu­nei. Molti i reperti ritrovati, tra cui una statua acefala di togato augusteo. In occasione del Maggio Salen­tino sarà possibile visitare il 3 maggio dalle ore 10 alle ore 12 l’intera area archeologica e ammirare una riproduzione di antichi manufatti realizzati nei laboratori de Liceo Artistico “Ciardo Pellegrino” di Lecce. La visita guidata agli scavi organizzata dal Prof. D’An­dria in collaborazione con la spin off dell’Università del Salento Archeologia, Ricerca e Valorizzazione A.R.Va srl, sarà a cura degli studenti del Liceo Artistico “Ciardo Pellegrino” di Lecce.

Maria Agostinacchio

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