Gli Alunni del Liceo Artistico… Guide di Rudiae
Nos sumus Romani qui ante fuimus Rudini/Il 3 maggio l’area archeologica resterà aperta dalle 10 alle 12 per le visite guidate.
Così negli Annales Quinto Ennio sottolineò la sua provenienza da Rudiae a sottolineare l’importanza e l’attaccamento alla sua terra d’origine. Rudiae è uno dei siti più importanti dell’intero Salento, abitato sin dall’VIII sec. a.C. uno dei centri del sistema delle tre città fortificate messapiche con Cavallino e Lupiae. Noto già nel ‘500, citato dal Galateo, rimase in uno stato di abbandono fino all’800 quando, Sigismondo Castromediano, promosse alcune campagne di scavo ed i cui risultati, incrementarono la collezione del duca. Negli anni successivi gli interventi di ricerca furono sporadici e saltuari. Nel 1955 l’area dell’antica Rudiae fu sottoposta a vincolo archeologico per favorirne la tutela e presto vennero alla luce due ipogei ellenstici nel cosidetto Fondo Acchiatura. Campagne di scavi successive non hanno prodotto grande coerenza scientifica fino al recente decennio quando nel 2011 è stato avviato un coerente programma di ricerche grazie all’Università del Salento, e istituita “La giornata di Rudiae”. L’area archeologica è molto estesa e divisa nel Fondo Acchiatura e nel Fondo Anfiteatro.
Nel primo settore sono ancora visibili un luogo di culto, limitrofo ad un duplice asse viario basolato, e un cosiddetto ninfeo, sebbene non ci siano prove inconfutabili della destinazione di questo luogo. Accanto sorge una ricca domus che la tradizione riconosce come abitazione del poeta Quinto Ennio. Due ipogei ellenistici, uno chiuso da una botola, arricchiscono la zona funeraria. Purtroppo il monumento ha perso l’originaria architrave con la scritta messapica. Il fondo Anfiteatro, una volta ospitante un bacino lacustre, è occupato principalmente dal rinvenimento dell’anello ellittico di età repubblicana, di cui si possono osservare la faux meridionale e i due aditus. Molto interessante è la bugnatura di rivestimento in pietra leccese e l’arco monolitico tangente ad un aditus. Visibili anche i corridoi radiali che dividevano la cavea in cunei. Molti i reperti ritrovati, tra cui una statua acefala di togato augusteo. In occasione del Maggio Salentino sarà possibile visitare il 3 maggio dalle ore 10 alle ore 12 l’intera area archeologica e ammirare una riproduzione di antichi manufatti realizzati nei laboratori de Liceo Artistico “Ciardo Pellegrino” di Lecce. La visita guidata agli scavi organizzata dal Prof. D’Andria in collaborazione con la spin off dell’Università del Salento Archeologia, Ricerca e Valorizzazione A.R.Va srl, sarà a cura degli studenti del Liceo Artistico “Ciardo Pellegrino” di Lecce.
Maria Agostinacchio

















