Pubblicato in: Gio, Feb 27th, 2014

Gli Enti di Patronato: un aiuto per i cittadini

Gli istituti di patronato sono enti di assistenza sociale senza fini di lucro, costituiti e gestiti dalle  confederazioni o dalle associazioni nazionali dei lavoratori, che nei propri statuti dichiarano finalità assistenziali. In genere, la loro attività viene inquadrata nella tradizionale funzione di assistenza ai lavoratori svolta dalle organizzazioni sindacali. I patronati hanno l’obiettivo di informare, assistere e tutelare i lavoratori dipendenti ed autonomi, i pensionati ed i singoli cittadini. Sono stati “pensati” nell’immediato dopoguerra (decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 29 luglio 1947, n. 804, sul riconoscimento giuridico degli istituti di patronato e di assistenza sociale), sono giunti sino ai giorni nostri tra alterne vicende e diverse riforme, la più recente delle quali è quella entrata in vigore con la legge 152 del 30 marzo 2001.

I patronati acquisiscono e patrocinano ogni anno circa sei milioni di pratiche verso Enti previdenziali e Pubblica Amministrazione. Sono presenti sul territorio italiano con circa 10 mila sportelli che permettono una capillarità di servizio attraverso le loro strutture, anche in comuni e frazioni di aree disagiate, marginali o isolate, in cui la pubblica amministrazione non è direttamente presente. I Patronati sono presenti anche all’estero, nei paesi principalmente interessati dalla emigrazione italiana. Si avvalgono di circa ottomila operatori fortemente professionalizzati, nonché di un considerevole numero di collaboratori volontari.

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Sono istituti di diritto privato con finalità di pubblica utilità e sono promossi da confederazioni e da associazioni di lavoratori dipendenti o autonomi in base a criteri fissati per legge. Le attività dei patronati sono di consulenza, informazione e tutela nei confronti dei cittadini. Riguardano, tra l’altro, le prestazioni socio-assistenziali; le prestazione del servizio sanitario nazionale; le pensioni e le liquidazioni; i fondi pensione complementari; la sicurezza sociale, il diritto di famiglia, le successioni e la legislazione fiscale; la sicurezza nei luoghi di lavoro; l’assistenza degli italiani all’estero; l’assistenza dei cittadini stranieri che entrano in contatto con la pubblica amministrazione.

Un aspetto importante – a tutela della fiducia che i cittadini ripongono nei Patronati – è quello del controllo sul loro operato. Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali compete la vigilanza sull’ordinamento e sulle attività degli istituti di patronato e di assistenza sociale, nonché la gestione del loro finanziamento, ai sensi della Legge 152/2001. Sul territorio, tale delicata funzione viene svolta dagli uffici periferici del ministero, cioè dalle Direzioni Territoriali del Lavoro. Peraltro, i patronati sono finanziati da fondi pubblici: il D.M. n. 193 del 10 ottobre 2008 dispone che il finanziamento degli istituti di patronato e di assistenza sociale è corrisposto sulla base della valutazione della loro attività e della loro organizzazione, in relazione all’estensione e all’efficienza dei servizi offerti.

Antonio Silvestri

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