Graffiti e vandalismo/L’Arte porge l’altra guancia
È triste constatare con amarezza che un fenomeno mai del tutto risolto continui a dilagare nella nostra città: il vandalismo delle scritte sui muri. Si tratta di uno spettro che da sempre compare sugli edifici storici e che come una macchia si propaga deturpando il barocco leccese.
Un vero e proprio danno materiale e morale procurato dalla volgarità e dall’oscenità di questi graffiti che ora compaiono anche sulla facciata appena restaurata dell’Accademia di Belle Arti sita sul corso che, da Porta Rudiae a Piazza Duomo, è preziosamente scolpito nell’arte dall’arco d’accesso sino alla fulgida Cattedrale Metropolitana dedicata a Maria SS. Assunta.
Christian Tarantino
















