Guida al Web/Nuovi pirati in agguato
Come proteggere on line la nostra privacy?
Senza alcuna rassegnazione, contrastandone attentamente il perverso attacco on line, occorre instaurare abili tattiche di limitazione dei danni da parte dei pirati informatici. E comunque imparare a prendere atto della perfida attività dei troll messi in azione da internauti perturbatori: minimizzando innanzi tutto le notizie dannose, a volte addirittura false, comunicate e dilatate dai troll, assumendo un positivo atteggiamento di dialogo con i diversi recettori massmediali e comunicando in Rete le proprie ammirevoli realizzazioni. Gli esiti secondari della rivoluzione massmediatica registrano le note positività, ma pure tanti effetti negativi, quali, oltre alle note difficoltà per quanto concerne il diritto all’oblio sul web e la scelta di non obbligare chiunque a utilizzare necessariamente un social network, l’ulteriore dilatazione di grossolana rozzezza e aggressività verbale, le molteplici trasgressioni e offese riguardanti l’identità e la riservatezza della persona. Ed è chiaramente ambivalente l’enorme e rapidissima capacità di amplificazione di conversazioni, concetti e giudizi non sempre rispettosi della verità e giustizia, per cui è facilissimo spargere, in modo calcolato e programmato, informazioni scorrette e autentiche asserzioni false.
Ormai siamo nel contesto di un fenomeno che con un nuovo termine è chiamato “hackerazzo”, dirompente infrazione on line del diritto alla privacy. Unitamente al molesto abuso d’identità, con conseguente espropriazione di se stessi in un contesto di arroganza in nome della democrazia universale. Si può così menzionare specificamente il furto di foto, selfie, immagini, videoclip e filmati privati, con relativa pubblicazione “ritwittata” su social network. Come quando i moderni pirati giungono, addirittura, a infiltrarsi nella posta elettronica ed intrufolarsi nell’iCloud per saccheggiare foto di noti personaggi dall’universo virtuale. Occorre imparare a garantire efficacemente la sicurezza dei propri dati personali e proteggersi da tali pericolose e violente ingerenze degli hacker. Custodendo gelosamente le password d’ingresso ai propri account, spesso scelte con composizioni di lettere e numeri eccessivamente prevedibili. Anche perché esistono diverse possibilità di rubarle dai vari siti memorizzati su un computer cercando tool preposti a rivelare password con particolari penne USB. Tra l’altro, persino in modo gratuito.Ne deriva quindi che, oltre a servirsi di un browser e di applicazioni seriamente qualificate, è assolutamente necessario custodire con cura il proprio computer, non lasciandolo mai nella piena disponibilità altrui e salvaguardare i propri dati su strumenti personali, difficili da smarrire.
Adolfo Putignano
















