Pubblicato in: Sab, Dic 6th, 2014

Guida al Web/Nuovi pirati in agguato

Come proteggere on line la nostra privacy?

Senza alcuna rasse­gnazione, contra­standone attenta­mente il perverso attacco on line, occorre instaurare abili tattiche di limitazione dei dan­ni da parte dei pirati informatici. E comunque imparare a prende­re atto della perfida attività dei troll messi in azione da internauti perturbatori: minimizzando innanzi tutto le notizie dannose, a volte addirittura false, comunicate e dilatate dai troll, assumendo un positivo atteggiamento di dialogo con i diversi recettori massmediali e comunicando in Rete le proprie ammirevoli realizzazioni.  Gli esiti secondari della rivoluzio­ne massmediatica registrano le note positività, ma pure tanti effetti negativi, quali, oltre alle note diffi­coltà per quanto concerne il diritto all’oblio sul web e la scelta di non obbligare chiunque a utilizzare ne­cessariamente un social network, l’ulteriore dilatazione di grossolana rozzezza e aggressività verbale, le molteplici trasgressioni e offese riguardanti l’identità e la riservatez­za della persona. Ed è chiaramente ambivalente l’enorme e rapidissima capacità di amplificazione di conversazio­ni, concetti e giudizi non sempre rispettosi della verità e giustizia, per cui è facilissimo spargere, in modo calcolato e programmato, informazioni scorrette e autentiche asserzioni false.

SD

Ormai siamo nel contesto di un fe­nomeno che con un nuovo termine è chiamato “hackerazzo”, dirom­pente infrazione on line del diritto alla privacy. Unitamente al molesto abuso d’identità, con conseguente espropriazione di se stessi in un contesto di arroganza in nome della democrazia universale. Si può così menzionare specifica­mente il furto di foto, selfie, imma­gini, videoclip e filmati privati, con relativa pubblicazione “ritwittata” su social network. Come quando i moderni pirati giungono, addirittura, a infiltrarsi nella posta elettronica ed intrufo­larsi nell’iCloud per saccheggiare foto di noti personaggi dall’univer­so virtuale. Occorre imparare a garantire effi­cacemente la sicurezza dei propri dati personali e proteggersi da tali pericolose e violente ingerenze degli hacker. Custodendo gelosa­mente le password d’ingresso ai propri account, spesso scelte con composizioni di lettere e numeri eccessivamente prevedibili. Anche perché esistono diverse possibilità di rubarle dai vari siti memorizzati su un computer cercando tool preposti a rivelare password con particolari penne USB. Tra l’altro, persino in modo gratuito.Ne deriva quindi che, oltre a servirsi di un browser e di applicazioni seria­mente qualificate, è assolutamen­te necessario custodire con cura il proprio computer, non lasciandolo mai nella piena disponibilità altrui e salvaguardare i propri dati su strumenti personali, difficili da smarrire.

Adolfo Putignano

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