HABEMUS PAPAM/Il Cardinale Bergoglio diviene Papa Francesco
Mercoledì 13 Marzo 2013/È l’argentino Jorge Mario Bergoglio il 266° Vicario di Cristo nuova guida della Chiesa universale.
Stemma Cardinalizio del primo Pontefice Gesuita e Sudamericano
DAGLI USA/“Paladino dei poveri e dei più vulnerabili”. Così il Presidente americano Barack Obama descrive Papa Francesco. La scelta di un Papa delle Americhe, il “primo”, mostra “la forza e la vitalità di una regione” sempre più importante per il mondo intero: “condividiamo la gioia di questo giorno storico”.
PREGHIERA ED EVANGELIZZAZIONE, LA MISSIONE DEL VICARIO DI CRISTO
IL PONTEFICE, DONO PER IL MONDO
Nel mondo contemporaneo, caratterizzato dalla celerità con cui notizie e informazioni raggiungono il mondo intero, anche la figura e il magistero del Papa hanno assunto una visibilità mai registrata in precedenza. Vi sono alcuni appuntamenti, infatti, che sono divenuti familiari: si tratta della preghiera dell’Angelus, che ogni domenica il Papa recita per la Chiesa e per il mondo intero, risvegliando nell’umanità smarrita il desiderio di Dio; si tratta anche delle catechesi che ogni mercoledì il Papa dirige a tutti i fedeli del mondo, impartendo luminosi insegnamenti.
Per la Chiesa contemporanea, la figura del Papa è divenuta sempre più significativa ed il suo magistero sempre più conosciuto ed apprezzato. Per i credenti, è un vivo desiderio del cuore vederlo affacciato da quella finestra e impartire la benedizione del Cielo; ma anche per i lontani, la parola del Papa è voce che scuote le coscienze, richiama ai valori autentici della vita e ricorda il primato di Dio. Per tutti, quindi, il Papa è quel buon Pastore che raduna e pasce le sue pecorelle.
Il suo sguardo raggiunge le comunità cristiane sparse in tutto il mondo, la sua Persona è segno di unità nella cattolicità, il suo servizio apostolico incoraggia le Chiese perseguitate, sostiene i vacillanti, tutti rafforza e conferma nella fede. Per i fedeli, nel Pontefice è facile vedere il Successore di Pietro, il dolce volto di Gesù in terra, il Pastore universale, ma anche il padre e il pellegrino che guida la barca della Chiesa, in obbedienza alla volontà di Dio. Quando i cristiani pregano per il Papa, non solo invocano da Dio grazia e santità per il proprio Pastore, ma ben comprendono che in tal modo la Chiesa voluta da Gesù Cristo si estende e rafforza nel mondo intero.
Durante il periodo di “Sede Vacante”, una splendida iniziativa, come al solito non riportata adeguatamente dai media, si è realizzata nella Basilica di San Pietro e si è diffusa rapidamente nel mondo intero. Alcune religiose hanno chiesto ed ottenuto di poter pregare ininterrottamente davanti al Santissimo Sacramento, implorando da Dio la grazia del nuovo Pontefice. Anche i Signori Cardinali hanno consacrato un pomeriggio alla recita del Rosario, all’Adorazione Eucaristica e alla recita del Vespro, prima di entrare in Conclave, durante le Congregazioni generali.
Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco
I veleni e le vane chiacchiere non hanno mai edificato la Chiesa, ma la costante preghiera, la ponderata riflessione e l’instancabile azione evangelizzatrice ne costituiscono lo stile e ne identificano la missione. Il Papa, prima di ogni altra cosa, è il custode dell’unità della Chiesa ed è il segno della reale unità all’interno del Collegio dei Vescovi.
Sono infatti i nostri Vescovi, coloro che, uniti al Papa e in obbedienza al Papa, costituiscono il fondamento certo e sicuro dell’apostolicità della Chiesa voluta dal Signore. Per tutti i Pastori delle diverse Chiese particolari, l’insegnamento, il ministero, l’esempio del Papa costituiscono non solo un modello da seguire, ma sono soprattutto un esempio di dedizione instancabile e da imitare.
Ce lo ha ricordato chiaramente Benedetto XVI, quando, rammentando il momento della sua elezione, ha ben compreso che il ministero che gli veniva affidato costituiva un pesante fardello da portare con la serenità e la gioia proveniente da Cristo, Sommo ed eterno Pastore della Chiesa.
Tale peso avrebbe significato la perdita di qualsiasi “dimensione privata della vita”, che era ormai da donare e consacrare totalmente a Dio e alla sua Chiesa. In virtù di tale donazione e della speciale protezione divina a Lui riservata, il Papa è una delle più belle ricchezze spirituali di cui fruisce la Chiesa di Cristo. A noi, il compito di amarlo e custodirlo, ma soprattutto di ascoltarlo e imitarlo nella santità!
M.C.


















