HABEMUS PAPAM/Il Cardinale Bergoglio diviene Papa Francesco
PAPA: PER IL BENE DEL MONDO
L’elezione del nuovo Pontefice ha risvolti mediatici eppure, di natura sua, tende a sfuggire alla semplice omologazione a evento politico o mondano. La Chiesa non accontenta le innumerevoli esigenze dei mass media, anzi ha scelto come strumento di comunicazione un povero mezzo come quello del fumo di un comignolo, posto su un antico tetto. Un comignolo diventato l’unico strumento di comunicazione tra il cuore della Chiesa e il mondo.
Eppure, a ben pensarci, il camino innalzato nei giorni scorsi e la Cappella Sistina ha un significato ben diverso, rispetto a quello dell’attaccamento a riti e tradizioni. Il Papa viene eletto dai cardinali riuniti in conclave per ispirazione divina. Cioè Cristo Signore per mezzo dello Spirito indica colui che sceglie come proprio vicario. Tutta la storia della Chiesa è un intreccio di iniziativa divina e di risposta umana, un insieme di opera di Dio e di contributo degli uomini.
Elezione di Papa Francesco
È chiaro che se ci si pone fuori da questa logica, non si capisce più nulla. Se manca la prospettiva adeguata, non si può capire la vita della Chiesa e l’elezione di un nuovo Papa è semplicemente un fatto politico, anche se di politica alta, perché – si può facilmente riconoscere – è per il bene del mondo. L’ispirazione divina deve essere favorita e custodita, affinché non prevalgano altre voci. La fumata bianca annunzia Cristo che ha accolto la professione di fede di un suo apostolo, gli ha cambiato il nome, indicandogli così la missione, e gli ha consegnato la potestà spirituale più alta.
Il nostro atteggiamento di battezzati è, pertanto, quello di “cooperare con il successore di Pietro” in profonda comunione con la Chiesa che sta vivendo uno dei suoi momenti più alti con l’elezione del nuovo Papa, chiamato a prenderne in mano il governo in un tempo difficile ma certamente gioioso e pieno di speranza.
















