Pubblicato in: Sab, Mag 9th, 2015

Hot Staff… Cinque ragazzi e tanta musica

A colloquio con la ventenne Squinzanese, voce del gruppo, la più giovane della Band. 

“La musica per me è stile di vita, aiuta la mia vita, mi rende familiari i componenti del gruppo, con i quali condivido sacrifici, stanchezza, ma allo stesso modo anche gioia, soddisfazioni! Sono comunque studentessa presso la Facoltà di Biologia qui a Lecce”. 

Sapete che cos’è un “campo semantico”? Nient’altro che un insieme di parole ac­comunate da signifi­cati simili, o meglio, “apparentati” tra loro e capeggiati da un vocabolo leader di senso più ampio, tendente all’a­stratto. Esempio: il termine Energia è il leader, nel “recipiente” possia­mo trovare dinamo, conduttore, ca­ricatore, luce…..ma può capitare di trovarci anche Tiziano Tafuro, 23 anni, di Trepuzzi, che, credetemi, fa esplodere energia da ogni cellula! E la convoglia nei muscoli necessa­ri per battere il ritmo alla sua band, gli Hot Staff, cioè “timbro caldo”, di cui racconta la gènesi, con un sor­riso radioso ed emozionato.

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Quat­tro giovani musicisti, lui compreso, provano a costituirsi in gruppo e, animati dall’amore per tutto ciò che è suono, studiano insieme un gene­re che possa far divertire gli ascol­tatori, sacrificando gusti personali. Approdano dopo circa un anno alla soluzione della disco music degli anni Settanta e Ottanta, riproponen­do Tom Jones, Aretha Franklin, Donna Summer… anche affidandosi ai ricordi e ai consigli dei genitori! E allora abbiamo: Tiziano Tafuro alla batteria, Marcovalerio Sabato alle tastiere, Giuseppe Cavalera al basso e Francesco Zacchino alla chitarra elettrica. Mancava qualco­sa… o qualcuno! Forse la compianta Whitney Houston non era a cono­scenza di avere una “figlia musicale” di vent’anni, salentina, precisamente di Squinzano, con l’eredità del suo timbro eccezionale e della sua acro­batica estensione vocale! Eccola, Angela Garzìa, la più giovane della band, anche lei molto entusiasta!

Angela, come è avvenuto il tuo inserimento in questo gruppo musicale già costituito?

Avevano bisogno di una voce solista e, dopo ricerche varie, ascoltando me, ho notato sguardi d’intesa fra loro e ho capito che sarei rimasta con gli Hot Staff

Come avete concordato suc­cessivamente la scelta dei bra­ni?

Inizialmente, da parte mia, c’era un lieve scetticismo, perché prece­dentemente, con altri gruppi, mi sono ritrovata a cantare proprio i brani che coincidono con il loro progetto musicale e, sinceramente, avevo vo­glia di cambiare genere. Poi, però, cominciando a provare, mi sono ri­creduta, acquistando fiducia nella ri­uscita del progetto e nuovo entusia­smo nell’interpretazione di brani già noti, ma resi innovativi dall’alchimia venuta a crearsi con questi ragazzi. Riescono a suonare fino a trenta bra­ni dal vivo, senza l’ausilio di alcuna base musicale o suoni campionati prodotti da computer, niente di tut­to ciò, solo live, perché, tra l’altro, sono anche ottimi arrangiatori.

Al di là del canto, chi è Angela Garzìa?

Proprio qui è il bello! Io non pos­so stare “al di là del canto”, perché la musica per me è stile di vita, aiu­ta la mia vita, mi rende familiari i componenti del gruppo, con i quali condivido sacrifici, stanchezza, ma allo stesso modo anche gioia, soddi­sfazioni! Sono comunque studentes­sa presso la Facoltà di Biologia qui a Lecce e seguo regolarmente le le­zioni, non trascuro assolutamente il dovere dello studio.

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C’è stato il sostegno da parte dei genitori a proseguire nella carriera musicale?

Certo! I miei genitori mi sono sempre vicini, la mamma in maniera molto più aperta ed esplicita, papà invece nella discrezione e nella stima profonda per me e per il mio lavoro.

Hai qualcuno da ringraziare in modo particolare per avare scoperto e incoraggiato il tuo talento?

Sì, proprio così. Si chiama Mi­chele Blasi, fondatore dell’Associa­zione B2 Musica e Spettacolo, per me è amico, confidente, datore di lavoro, tramite lui ho preso parte a diversi musical di un certo rilievo, come la Divina Commedia, dove ho interpretato il ruolo di Beatrice, o anche spettacoli dedicati alla memo­ria di Fabrizio De Andrè.

Quanto è importante la tua for­mazione francescana nel con­testo in cui vivi e lavori?

Se io non fossi francescana, ov­vero inserita nel cammino della Gi­Fra, non affronterei i sacrifici a cui quotidianamente sono chiamata, non mi lascerei scomodare anche quando non ho le forze, Francesco insegna con i fatti che, quando si pronuncia il “sì”, bisogna pronunciarlo fino in fondo, con la vita!

Angela De Venere

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